Cuore, grinta e normalità Il Genoa batte il Bologna

E il Genoa di Ballardini parte con il piede giusto: Bologna battuto 1-0 da un gol di Milanetto. Gasperini viene salutato con cori e striscioni prima della gara («Il popolo genoano ti ringrazia». «Grazie mister sei entrato nella storia»). Quattro anni e mezzo non si dimenticano in due giorni. Di altro tenore un paio di striscioni dedicati ai giocatori accusati di scarso impegno: «Basta ubriacarsi, ora è tempo di giocare». Ma il tifo è incessante dall'inizio alla fine. Per nove - undicesimi è lo stesso Genoa di Palermo con Milanetto e Veloso in campo, Zuculini e Kaladze fuori. Diverso è il modulo di gioco adottato dal nuovo tecnico: dal 3-4-3 si passa al 4-4-2. Rafinha retrocede in difesa, Mesto a centrocampo, Rudolf è la spalla di Toni. Ballardini aveva chiesto furore e nel primo tempo viene accontentato. La squadra rossoblù parte bene e va vicina al gol due volte con l'attaccante ungherese che sembra un altro rispetto a quello di Palermo. Nella prima mezzora il Bologna sta a guardare e ha una sola occasione con Britos, sulla quale Eduardo fa buona guardia. Poi ci provano Toni e Criscito, senza fortuna. Nella ripresa il copione non cambia: Genoa avanti a testa bassa, Bologna rintanato in difesa. La palla ghiotta capita a Veloso su punizione, che s'infrange sui pali. Poi ci pensa Milanetto a cacciare le streghe con un destro a fil di palo.
EDUARDO voto 6: Torna sul «luogo del delitto» dodici giorni dopo la Paperissima con l'Inter.
RAFINHA 6: Ballardini lo riporta nel suo ruolo di terzino destro. Ha di fronte quel satanasso di Di Vaio (tre gol al Genoa in due anni), ma fa sempre buona guardia.
DAINELLI 7: Era in dubbio fino all'ultimo per una botta alla spalla sinistra. Gioca con grande abnegazione e si conferma un signore dell'area.
RANOCCHIA 7: A suo agio in mezzo alla difesa. Non fa fatica a prendere le misure a Meggiorini.
CRISCITO 7: Deve vedersela con quel guastafeste di Buscè, killer del Grifone nell'ultimo Genoa- Bologna. Ci vuol altro per fermare Capitan futuro che anzi sfiora il gol due volte nel primo tempo.
ROSSI 6,5: Recupera un sacco di palloni e si dimostra solito jolly preziosissimo.
MILANETTO 7: Gara di regia e d'interdizione. Non butta mai via una palla. A dieci minuti dalla fine s'inventa un gran gol da fuori area.
VELOSO 6,5: Incanta la platea con fiammate improvvise. Su punizione non è fortunato. (dal 47’st) Kaladze sv
MESTO 6: Si sbatte tanto e crea più di un grattacapo al suo dirimpettaio Rubin. Cala nella ripresa. (dal 32’ st) Destro sv
TONI 6: Fa a sportellate con Britos e Portanova che non gli concedono un filo d'aria. Potrebbe segnare due volte.
RUDOLF 7: Mette in crisi la difesa felsinea in tutti i modi: di destro, di sinistro, di testa. Dopo sette minuti costringe Viviano alla prima parata difficile della gara. Al 12' e al 22' ci riprova ma non è fortunato. (dal 45’st) Kharja sv
BALLARDINI 6,5: Sognava un debutto così.
Arbitro CELI 6,5: Non commette errori degni di nota.