«Il cuore è con la Lega ma il mito è Andreotti»

RomaEmanuele Canepa, classe 1984, il più giovane eurocandidato: circoscrizione Centro sotto il segno della Lega. I suoi primi ricordi d’infanzia?
«Qualche partita dei mondiali: Italia ’90».
Scuole?
«Diplomato all’istituto tecnico commerciale di Massa e laureato in informatica a Pisa lo scorso 18 febbraio».
Sempre stato leghista?
«Alle superiori ero a sinistra. Di sinistra i docenti, i compagni di classe e la città: imbevuta del mito della Resistenza».
Poi?
«A Pisa mi sono reso conto dei danni che può fare un’amministrazione di sinistra».
Leghista pure la famiglia?
«Sono cresciuto a pane e politica: babbo è uno dei più grandi delusi di sinistra, mio zio fervente democristiano».
Il Carroccio tira in Toscana?
«Alle ultime politiche abbiamo raddoppiato i voti».
Com’è nata la tua candidatura?
«Me l’ha proposta Claudio Morganti, segretario nazionale Lega Toscana: “Te la senti? Il partito ha bisogno di gente fresca”. E ho accettato».
Mai conosciuto Bossi?
«L’ho visto una volta: alla festa nazionale del Pd a Firenze».
Ma l’Europarlamento serve?
«Pochissimi sanno cosa fa. Nessuno lo spiega, neppure a scuola».
Quanti membri ha?
«I Paesi sono 27, gli eurodeputati... Circa 400?».
No, 736. Quando si riunisce?
«Una settimana in seduta plenaria, una settimana di riunione dei capigruppo...».
Ok. Eurostipendio?
«Circa 12mila euro mensili. C’è una proposta di abbassarlo a 7mila. Ma entrerà in vigore nel 2014».
Che battaglie farà a Strasburgo?
«La mia priorità è difendere le nostre tradizioni, i nostri prodotti».
Turchia nella Ue: sì o no?
«Seh... Allora perché non il Paraguay? E poi finché non riconoscono il genocidio armeno... Come se la Germania non riconoscesse l’Olocausto».
Crisi economica: barriere doganali sì o no?
«Quando dieci anni fa Bossi diceva “Attenzione alle merci cinesi” gli davano del pazzo. Ora la pensano tutti come lui».
Pensioni: aumentare l’età pensionabile?
«Sì, sennò il sistema crolla. Dovremmo togliere la gestione dei contributi previdenziali all’Inps e lasciare decidere ai singoli contribuenti».
L’eurocollega candidato è nato nel 1913. Cosa le dice questa data?
«Oddio le domande di storia... Gli albori della Prima guerra mondiale».
Anni Venti?
«Fascismi e grande depressione in Usa».
Anni Novanta?
«Tangentopoli e caduta del Muro di Berlino».
Il suo modello di politico?
«Politicamente attivo Roberto Maroni. Ma il Re resta lui: quello curvo de “Il potere logora chi non ce l’ha”».
Andreotti? Questa poi...
«Al di là del giudizio di merito è il mito indiscusso, l’animale politico per eccellenza».
Nel Carroccio non saranno contenti...
«Il mio è un giudizio più da storico e oggettivo, ma il mio cuore batte per Alberto da Giussano».
Finora per chi hai votato?
«La prima volta, comunali del 2002 a Massa, centrosinistra. Errare è umano, perseverare diabolico».
Ultimo libro letto?
«La luce di Orione di Valerio Evangelisti: stupendo».
Ultimo film visto?
«Wolverine: una boiata».
Cosa direbbe al suo collega anziano?
«In bocca al lupo, spero di vederla presto a Strasburgo».