Cuore La lotta alla sedentarietà si deve combattere ogni giorno

Prendersi cura della salute del proprio cuore anche sul posto di lavoro per combattere lo sviluppo delle malattie cardiovascolari. Sono 220mila i decessi in Italia causati da queste patologie alle quali è stata dedicata la «Giornata mondiale del cuore 2010», un appuntamento giunto al decimo anno, ideato dalla World Heart Federation, promosso in Italia dalla Fondazione italiana per il cuore (Fipc). «L’iniziativa vuole essere un richiamo forte al singolo individuo e alle aziende a fare il possibile per operare in senso preventivo nei confronti delle malattie cardiovascolari», spiega Rodolfo Paoletti, professore emerito della facoltà di farmacia dell’università di Milano e presidente della Fondazione italiana per il cuore. «L’individuo può e deve fare molto per la sua prevenzione, ma anche l’azienda deve essere al suo fianco in questo percorso, non certo semplice ma duraturo». Molti gli stratagemmi che quotidianamente il singolo individuo può mettere in atto, per prevenire le malattie cardiovascolari anche sul luogo di lavoro. Suggerimenti raccolti ora anche in un «manifesto salvacuore», una sorta di vademecum, distribuito dalla Fipc, a circa 1000 aziende del territorio nazionale, affinchè possa essere affisso nelle bacheche. Senza grandi costi, è possibile contribuire in modo efficace alla cura della salute del cuore, con accorgimenti non complessi nelle mense, nei percorsi, nelle pause di lavoro, con educazione al personale e anche con l’aiuto a conoscere i propri fattori di rischio. Con pochi passi si combatte la sedentarietà e si aiuta il cuore.