Cuper si difende: «Nessun coinvolgimento in giri di scommesse»

La versione dell'ex tecnico nerazzurro, indagato dalla procura di Napoli per un presunto giro di scommesse clandestine gestite dalla camorra, affidata a un comunicato stampa: «Accusa sorprendente»

L'allenatore argentino Hector Cuper ha negato «qualunque coinvolgimento» nel presunto giro di scommesse clandestine gestite dalla camorra per il quale risulta indagato dalla procura di Napoli.
In un comunicato affidato all'agenzia di stampa spagnola Efe, l'avvocato dell'ex tecnico dell'Inter definisce «sorprendente» la decisione dei pm napoletani di interrogarlo in qualità di indagato. «Il mio cliente intende rilasciare al più presto la sua dichiarazione davanti alle autorità italiane, affinché questa sorprendente accusa possa cadere immediatamente», recita il comunicato, in cui l'avvocato Vicente Montes nega «qualunque coinvolgimento, diretto o indiretto, del mio cliente nel presunto giro di scommesse sportive».
Secondo le notizie apparse questa mattina sulla stampa italiana Cuper, attualmente alla guida del Racing Santander in Spagna, è sospettato di aver intrattenuto rapporti con alcuni esponenti del clan camorristico D'Alessandro, di Castellammare di Stabia, ai quali avrebbe fornito indicazioni sugli esiti di alcune partite della stagione 2006-2007.
In quel periodo, Cuper «non aveva alcuna relazione né con il campionato italiano né con quello argentino», spiega il comunicato, aggiungendo che il tecnico argentino non rilascerà dichiarazioni alla stampa su questa vicenda.