Cura anti recessione: dall’Europa 1,6 miliardi per l’alta velocità

Il commissario Tajani: &quot;Investimenti contro la crisi&quot;. Dall'Unione Europea arriva un fondo di 1,6 miliardi. Favorevole il Pd. Agnoletto resta il solo a protestare. Diecimila posti di lavoro, <strong><a href="/art.pic1?ID=312336">con Mose, Ponte e autostrade</a></strong>

Buone notizie per l’alta velocità in Italia. La Commissione Ue ieri ha approvato otto finanziamenti per complessivi 1,6 miliardi di euro destinati a opere ferroviarie, risorse decisive per la realizzazione della Torino-Lione e della galleria del Brennero.
«Investire oggi in infrastrutture di trasporto cruciali per l’Europa dimostra che l’Ue è in grado di rispondere alla crisi economica», ha dichiarato il vicepresidente della Commissione responsabile dei trasporti, Antonio Tajani, che ieri a Verona ha firmato i programmi alla presenza del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli e dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Moretti.
In particolare, 900 milioni di euro sono stati destinati al tunnel di base del Brennero (785 milioni per studi e opere riguardanti la galleria), mentre 671,8 milioni sono stati assegnati alla sezione transfrontaliera della Torino-Lione. Non meno importanti i circa 75 milioni per la linea Ronchi dei Legionari-Trieste-Divaccia (Slovenia) e i 5 milioni per il nodo ferroviario di Genova. «Serve ora un impegno forte da parte degli Stati membri e mi auguro anche una partecipazione dei privati», ha aggiunto Tajani che ieri ha dato l’ok anche ad altre opere in Francia, Austria, Germania e Ungheria. «Dobbiamo giocare all’attacco e reagire a questa crisi sperando che dall’inizio del 2010 ci sia una ripresa».
Il ministro Altero Matteoli ha sottolineato come il finanziamento per il tunnel del Brennero sia «indispensabile» per evitare la paralisi nei trasporti. I due capigruppo del Pdl alla Camera e al Senato, Cicchitto e Gasparri, hanno plaudito sia al contributo decisivo del commissario Tajani che all’azione efficace in ambito comunitario del governo Berlusconi. Certo, ora la parte importante sarà trovare in ambito Cipe i fondi italiani da accompagnare a quelli Ue per garantire una rapida cantierizzazione delle opere finanziate.
Ma un altro dato è molto importante: il consenso bipartisan sui progetti approvati. Il presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso e il deputato Giorgio Merlo, entrambi del Pd, hanno commentato positivamente. L’unica nota stonata è giunta dal comitato No-Tav che ha già annunciato una mobilitazione per oggi capeggiata dall’europarlamentare del Prc Vittorio Agnoletto. Il leader della comunità montana Bassa Val di Susa, Antonio Ferrentino, ha minacciato l’abbandono dell’Osservatorio sulla Tav per non essere stato informato preliminarmente sul dossier dei lavori presentato a Bruxelles per ottenere il finanziamento. Ma da ieri nessun protagonista politico ha più alibi per un rinvio.