La cura Bernabè arriva a Ti Media: La7 «taglia» e cerca un partner

da Milano

Effetto Stella sui conti di Ti Media, la divisione di media e tv controllata al 69% da Telecom Italia che fin da quando si chiamava Telemontecarlo, ha sempre chiuso i bilanci in rosso. L’anno scorso la perdita è stata di 88 milioni.
La missione affidata a Giovanni Stella, che pochi mesi fa ha preso le redini di Ti Media, dall’ad di Telecom Franco Bernabè è quella di ridurre le perdite. E dato che pare difficile in una congiuntura poco favorevole aumentare la quota pubblicitaria per la tv in chiaro, Ti Media, per crescere, punta sui new media e sul digitale terrestre. In questo ambito è prevista la realizzazione di una joint venture sulla pay-per-view, in cui la società avrà una quota di minoranza, «attraverso la quale - ha detto Stella in occasione della presentazione del piano triennale - si intendono risolvere le crescenti difficoltà sull’acquisto a prezzi competitivi dei contenuti Premium». Per ridurre i costi il manager, oltre a non aver rinnovato il contratto ad alcune star della rete ha deciso anche di ridimensionare il settore news licenziando 25 giornalisti su 90. «Si tratta - ha detto Stella - di una forte riorganizzazione del corpo giornalistico». Che naturalmente non è d’accordo e ha già proclamato due giorni di sciopero. «Il margine operativo lordo - ha spiegato - rimarrà comunque negativo nel 2008 e per tutto l’arco del piano anche se diminuiranno con decisione le perdite per effetto del taglio dei costi aumentando l’efficienza, rinegoziando i contratti e dove possibile effettuare altri tagli di personale».
Per quanto riguarda l’agenzia di stampa Apcom, che nel 2007 ha realizzato ricavi per 10 milioni con una crescita dell’8,6%, Stella ha spiegato che nel prossimo triennio questa sarà del 7%, grazie principalmente ai prodotti New Media. «Principali driver - ha spiegato - saranno lo sviluppo di prodotti e servizi multimediali innovativi e il consolidamento della relazione con Telecom Italia». L’ad ha anche specificato che il piano «non prevede aumenti di capitale», poiché non è previsto si verifichi una situazione che lo renda un passaggio obbligato, cioè che le perdite superino il terzo del capitale. Sul fronte pubblicitario Ti Media intende proseguire il rapporto con la concessionaria Cairo pubblicità rinnovando il contratto che scade a fine anno. Per quanto riguarda il business delle torri di trasmissione, Stella ha detto che la società possiede 50 torri e altre 950 sono in affitto: «L’obiettivo è mettere a punto un accordo che consenta di affidare l’attività in outsourcing a una terza parte».
Sul fronte Telecom domani mattina a Milano è previsto l’attesissimo cda. All’appuntamento arriveranno particolarmente preparati i manager di Telefonica, primo azionista della holding Telco, Cesar Alierta e Alberto Linares che oggi nel loro cda hanno parlato dei problemi connessi all’investimento italiano. Pare ormai certo che Telecom stia trattando per l’ingresso di un nuovo socio, proveniente dai Paesi arabi o dal Nord Africa, e lavorando all’ipotesi di scorporo della rete.
Ieri il titolo ha nuovamente sofferto in Borsa perdendo l’1,47% a fronte di una riduzione del target price da parte di Rbs. Ti Media ha perso invece 1,89%.