"La cura" cantata da lui è un urlo, per me era soprattutto desiderio

di Franco Battiato

Celentano ha fornito, fortunatamente, un’altra interpretazione de «La cura»; l'ha cantata, insomma, alla sua maniera, rispettando però lo spirito della canzone e, allo stesso tempo, la sua propria arte. E non era facile, trattandosi di un brano che ha avuto molto successo nella versione originale. Adriano mi ha chiesto di metterci le mani e l'ho fatto cercando di adattarla alla sua personalità, cambiando il modello ritmico e aggiungendo un coro, in latino. Una suggestione. Come una citazione. Così cantata da lui, è diventata un «urlo», categorico, mentre cantata da me, è un desiderio.