La «cura» di Cassano, il caffè di Caricola

CASSANO, ancora lui. La Samp e i suoi dirigenti sia per l’ultima «birichinata» (chiamiamola così) sia per il momento no, non sanno più che pesci pigliare. Qualcuno ha provato a chiederlo anche ad uno psicologo, come il nostro collega Matteo Gerboni. E così ecco che il dottor Lorenzo Varnavà ha spiegato tutto, come se le soluzioni fossero alla portata di mano. Intanto: «Tutto è dipeso dal 5 a 1 di Torino, tutto deriva da quella partita, è come una persona che vive un’esperienza perfetta e all’improvviso succede qualcosa per cui si sente cadere il mondo addosso». Capito? E allora che fare? Ecco la medicina: «Far rivedere la gara con la Juventus, fermando il filmato ad ogni situazione negativa. E a quel punto Del Neri (povera anima ndr) deve comunicare a parole quello che si doveva fare per evitare l’errore». Come dire: se tu hai sbagliato un tiro in porta, la prossima volta non farlo più. Su Cassano l’ottimo psicologo fa sapere: «Cassano non è condizionato dalla non convocazione di Lippi. Non è tipo che si lascia condizionare da fattori esterni. Ma risente più degli altri di questa situazione che si è venuta a creare dopo la Juve». Un’ultima curiosità: il simpatico psicologo Varnavà conferma di «aver lavorato con Zenga» (finito come sappiamo!). Domanda: non è che troppa psicologia complichi certi momenti difficili di questo nostro difficile calcio?
CARICOLA. Lo ricordate Nicola Caricola? Difensore eccellente del Genoa, ex compagno di Platini, tanti lavori nel calcio. Poi l’amore e la fuga a Città del Capo. Veniamo a sapere che oggi è un ricco industriale del caffè. È esclusivista della Lavazza, area «macchine a cialda», anche perché col suo fiuto, ha capito che in Africa si beve caffè come da noi il Barbera. Da Genova dove era tornato e dove ha vissuto con la sua prima bellissima moglie, è arrivata là al Capo d’Africa dove ha capito che poteva fare fortuna. Ci racconta Alberto Costa che oggi Caricola ha tre grandi amici con cui dividere questa attività: Franco Baldini attuale manager in Inghilterra, Massimo Mauro (commentatore di Sky) e Gianluca Vialli. Proprio nel Genoa aveva come presidente Mauro e lui faceva il team manager: ma ha preferito vendere caffè più che giocatori. E così eccolo affermato alla punta estrema africana. Accanto a lui hanno preso casa sia Baldini che Vialli. E arriverà anche Mauro, fra non molto, quando si lascerà (professionalmente) con Ilaria D’Amico. «Qui - ha detto Nicola - sto benissimo guardo poco il calcio, a casa mia c’è sempre tanta confusione... e poi il calcio italiano è diventato noioso, troppo tattico...». Già.