La cura Guidolin funziona

da Bergamo

È proprio un Natale senza Doni per l'Atalanta. Priva del suo uomo più talentuoso, la squadra di Del Neri ha mostrato tutti i propri limiti contro un Palermo che sta riacquistando sicurezza e autorevolezza. L'inserimento di Simone Inzaghi dal 1' non ha portato i frutti sperati, anzi il fratellino di Superpippo ha dovuto dare forfait quasi subito per un infortunio alla spalla, stringendo i denti fino alla mezz’ora prima di lasciare il terreno di gioco. L'Atalanta ha dovuto fare i conti anche con la giornata poco felice di Coppola: bravo tra i pali (prodezze su Miccoli e Cavani), ma disastroso sui due cross che hanno consentito al Palermo prima di passare in vantaggio con Cavani e poi di raddoppiare con Biava (deviazione decisiva di Langella).
Sotto di due reti, l'Atalanta si è gettata generosamente in attacco, ma la sua manovra è risultata prevedibile e macchinosa. Il Palermo ne ha approfittato a inizio ripresa con la rete di Amauri su assist di Zaccardo. Tissone ha infine salvato l'onore dei bergamaschi con la punizione dell'1-3, che ha sorpreso in pieno Fontana.