Una cura di «masconi» per educare i maleducati

Caro Massimiliano, vivo da sempre in un sobborgo di Genova, Certosa, quella che per capirci una volta era considerata una «ridente periferia» laboriosa e ordinata e oramai in pieno declino, al punto che non vale neanche più la pena di protestare.
Il degrado ha raggiunto vertici incredibili (carcasse di moto e macchine abbandonate ovunque, spazzatura a gogò, il verde in abbandono, la maleducazione ed il teppismo la regola etc. etc.) e nessuno sembra darsene pena.
Sabato 13 settembre decido di andare in centro (il salotto buono di Genova) per alcune spese, per partecipare alla celebrazione della S. Messa prefestiva e intanto per vedere come la Superba si sta preparando all’incombente notte bianca.
Prendo la metropolitana. Il viaggio è caratterizzato dalla presenza di due ragazzini la cui maleducazione non si limita ad un telefonino che diffonde musica metallara a tutto volume, ma anche ad uno sputo sulla porta corredato da relativo calcio e pedata per «ripulire». Nessuno ha fiatato, neppure io, perché la incivile sfrontatezza tiene comunque questi teppisti al riparo da qualsiasi civile reazione.
In via del Canneto, nel passaggio di collegamento con via San Lorenzo, all’altezza del Duomo, un energumeno pressato da evidente necessità ha provveduto ad orinare in un angolo (ore 16) indifferente alle persone che stavano transitando e lo osservavano con disapprovazione ma anche con timore.
Nella chiesa di San Luca la Messa è stata caratterizzata nella parte iniziale dalle scorribande rumorose eseguite tra le due porte di ingresso da alcuni piccoli extracomunitari di origine asiatica per nulla interessati allo svolgimento del rito. Qui, per fortuna, l'intervento deciso di alcuni fedeli esasperati ha messo la parola fine.
Non sono pessimista per natura, ma mi sembra di poter dire che si è trattato di un «pomeriggio nero della notte bianca» e a questo punto mi permetto di dare un suggerimento ai nostri governanti: oltre alla notte bianca (che magari è anche un’ottima idea) si potrebbe fare il «mese della buona educazione» con elargizione gratuita, in caso di necessità, di sonori «masconi». Cordiali saluti.