La cura del sergente Gasperini per i nazionali arrivati in ritardo

Gian Piero Gasperini prepara il match col Siena non senza difficoltà: «È stata una settimana difficile perché con tanti nazionali in giro per il mondo e con qualche infortunato abbiamo lavorato non bene malgrado la sosta». Per l’allenatore del Genoa l’interrogativo è legato all’impiego di Milito rientrato dal Sudamerica dopo 18 ore di viaggio: «Parlerò con lui per capire se è stanco oppure no. Vorrei comunque non sprecare un cambio se non necessario. Se sta bene va in campo subito, altrimenti le alternative non ci mancano». E Diego ha risposto con i fatti: ieri è sceso subito in campo, seppure per una corsetta leggera, poi ha assicurato: «Sono stanco morto, ma voglio essere in campo».
Gasperini ha invece confermato i recuperi di Gasbarroni, Milanetto e Palladino, così come anche su Thiago Motta ci sono notizie confortanti e probabilmente andrà in panchina. Poi il tecnico ha sottolineato di essere deluso dal comportamento di Vanden Borre che è tornato dal Belgio in ritardo rispetto a quanto stabilito: «Non ho capito cosa sia successo. Comunque Vanden Borre si deve ricordare che se è arrivato con la nazionale maggiore del suo paese, lo deve a questa società. Può darsi che domenica col Siena non avrò bisogno di lui». Parole secche, ma decise a tenere una linea ferrea nei confronti di tutta la rosa.
Insomma, un Genoa caricato per cercare di battere i toscani, dai quali occorre diffidare: «Dovremo fare noi la partita e sono curioso di cosa sapremo costruire. Fare poker di vittorie in casa sarebbe bellissimo, ma sarà durissima battere il Siena che qui, mi dicono, non ha mai perso. E l’anno scorso ci diedero una bella lezione. Ma sappiamo che tre punti ci metterebbero in una zona di classifica importante». Per dirigere il match di Marasso è stato designato l’arbitro Ayroldi di Molfetta.