Curano catechesi e rapporti coi fedeli L’omelia resta tabù

Che cosa può fare o non fare la suora chiamata a sostituire il parroco?
Innanzitutto organizzare e seguire il lavoro pastorale stabilito dal sacerdote che sovrintende (il quale è e resta il vero pastore della parrocchia). Può poi fare catechesi, ma non tenere l’omelia durante la Messa celebrata – poniamo – da un prete anziano che non se la sente più di predicare. Le suore e i laici, infatti, possono fare delle ammonizioni prima della celebrazione eucaristica, ma non tenere l’omelia, che compete sempre al sacerdote.
La suora-parroco può poi seguire le associazioni, i gruppi parrocchiali e gli eventuali movimenti presenti nella comunità; può fare visita ai malati e portare loro la comunione; può guidare la preghiera quotidiana in chiesa; può esporre il Santissimo sacramento sull’altare per l’adorazione e poi riporlo (ma non può dare, con esso, la solenne benedizione eucaristica). In casi estremi, la suora o il laico possono guidare la preghiera durante una forma di funerale senza Messa. Ovviamente la suora può occuparsi di tutta la gestione burocratica e amministrativa della parrocchia.
Le norme stabiliscono però che la guida pastorale rimanga affidata a un sacerdote supervisore, ma sarà lei ad avere il contatto quotidiano con i fedeli.