Curiel, passerella per la Croce Rossa

Il ricavato sosterrà il progetto Punti e croce: laboratori sartoriali per insegnare il mestiere

Paola Bulbarelli

Belstaff, il marchio storico noto in tutto il mondo per le giacche da motociclista ormai diventate veri e propri oggetti di culto e che nella sua lunga storia ha potuto vantare Basquiat tra i suoi clienti, ha inteso celebrare questo grande artista con una serata evento, «A night with Basquiat».
Non solo sfilata quindi. Ma evento nell’evento. Durante la serata si è potuto visitare in piena libertà la mostra «Jean Michel Basquiat Show», la più importante mostra del grande artista americano mai realizzata in Europa, e allestita alla Triennale. È stato proiettato in anteprima il film Downtown 81, girato a New York nel 1980-81 e interpretato da Jean-Michel Basquiat, che descrive vividamente l’esplosiva scena artistica e musicale di Downtown a New York di quegli anni e narra di una giornata nella vita di un giovane artista underground.
Il cast include Deborah Harry e le maggiori band dell’epoca tra cui Kid Creole e i Coconuts, James White e i Blacks, Dna, Tuxedo Moon, Plastics, Walter Steding e Dragon People. Ancora, nella colonna sonora, la leggenda del rap Melle Mel, John Lurie, Lyda Lunch, Suicide, Vincent Gallo, Kenny Burrell e la band di Basquiat, i Gray.
Downtown 81 fu scritto dal noto scrittore Glenn O’Brien, prodotto da Maripol, stilista e Polaroid artist, e diretto dal fotografo Edo Bertoglio, ognuno dei quali era profondamente coinvolto nella scena della musica, dell’arte e della moda di quei tempi. La proiezione del film è stata introdotta da Edo Bertoglio, Maripol e Elio Fiorucci, il quale partecipò alla produzione del film stesso.
I protagonisti della scena culturale americana della seconda metà del secolo hanno quasi sempre associato una esistenza estrema alla loro arte. Chi incarna questo profilo tragicamente romantico è Jean Michel Basquiat. Le immagini che appaiono nei suoi quadri sono soprattutto «leggende» che vengono dalla storia, dalla medicina, dalla musica, dai riti vudu, dalle immagini televisive, dagli eroi dei fumetti e dello sport, da frammenti della Bibbia che Basquiat metabolizza creando soggetti per la sua immaginazione. Soggetti che, frullati da una creatività metropolitana e primordiale allo stesso tempo, istinto artistico allo stato puro, Basquiat ci restituisce in una rappresentazione epica, popolata di guerrieri, di re e di street-culture.
Basquiat rappresenta meglio di ogni altro un’epoca e un modo di vivere che ha inciso in maniera indelebile nella cultura di due generazioni. Ancora una volta Belstaff riesce magicamente a combinare la moda con l’arte, con la tradizione e con la più evoluta tecnica. Ne nasce un prodotto dalle innumerevoli sfaccettature per la donna che oltre all’esteriorità è alla ricerca dei contenuti.
Ultimo nato è il tessuto «Alugrey», messo a punto dopo lunghi studi in esclusiva con una prestigiosa tessitura, realizzato in finissima microfibra di nylon, un velo trasparente cui viene applicato sottovuoto un impalpabile strato di alluminio che, riflettendo il calore del sole, mantiene il corpo sempre nelle condizioni di comfort ottimali. Con tale tessuto sono realizzati abiti, giacche, gonne, pantaloni e tute.