Curreri: mi aspetto un tifo da Stadio

«Questo tour è un ritorno allo spirito e all’energia delle origini - promette Gaetano Curreri, anima e voce degli Stadio oggi di scena al Gran Teatro -. Ci hanno detto che è tutto esaurito, 3mila persone: sarà una festa rock!»
Come sarà lo spettacolo?
«Apriremo con Lame affilate che riassume un po’ i temi e le sonorità del nuovo disco e chiuderemo, per acclamazione, con Allo stadio. Avevamo provato a escluderla, ma è tornata per volontà popolare!»
C’è un filo conduttore nel disco e nel live?
«Sarà uno spettacolo sulla necessità del dialogo in una società caratterizzata dal vojeurismo maniacale, dall’eccesso di protagonismo. Siamo nella cosiddetta era della comunicazione, ma sembra che non abbiamo più tempo per parlarci davvero. Oggi la comunicazione è digitale, è rapida, è frammentata, tra sms e e-mail. Il nostro concerto sarà musica e immagini, e il "filo" sarà proprio questo tempo di troppa comunicazione che non lascia traccia, di cui non si ha memoria! Non mancherà in scaletta Generazione di fenomeni, un titolo che negli anni è diventato uno slogan usato molto dai media».
In 25 anni di carriera brani intimisti, canzoni d’amore e poi storie di «miti» come Maradona, i Beatles o l’ultima splendida su Pantani...
«Tutte storie e testi che vogliono raccontare dell’uomo, del "mito" particolare per poi arrivare a storie più ampie. I miti sono come le donne: si amano. Maradona, la Ferrari, lo stesso Pantani sono amati dai tifosi forse più della fidanzata».
Poi ci sono i temi più «personali»...
«In altre canzoni parlo di disagi interiori, come in Equilibrio instabile su certi disagi interiori, o Guardami, il pezzo presentato a Sanremo, che racconta della ricostruzione di un amore che sembra finito. Oggi abbiamo bisogno di parlarci, di raccontarci, e noi lo facciamo da sempre attraverso le nostre canzoni, storie di vita e di amore».
Lei scrive spesso le musiche per Vasco Rossi, siete grandi amici, collaborate da sempre insieme. Ha mai pensato a un disco di inediti o a un concerto insieme?
«Beh, sarebbe fenomenale! Dopo l’estate comunque Vasco pubblicherà il suo nuovo disco, e su due canzoni ho messo le mani anch’io».