Una curva, 50 euro

C inquanta euro per un posto in curva. Non male. La Juventus non bada a spese, altrui. Chi vuole accomodarsi in poltrona centrale, stasera, allo stadio Delle Alpi, deve versare euro 250 che sarebbero già una bella cifra per andare alla Scala, posti coperti, abito da sera. Lasciamo perdere i cosiddetti vip che se lo possono pure permettere e spesso hanno il biglietto gratuito. Ma accanirsi contro i curvaioli ci sembra eccessivo, come il prezzo relativo: cinquanta euro per vedere la partita con il portiere avversario lontano 150 metri, il fumogeno incorporato, è la tassa bianconera, una minifinanziaria calcistica. Lo stadio di Torino è sempre a porte semichiuse, una fotografia malinconica. I tifosi bianconeri, nonostante lo scudetto vinto e l’arrivo di nuovi calciatori illustri, hanno risposto tiepidamente, in modo piemontese, con gli abbonamenti. La Juventus ha deciso di punirli con la solita reazione a piedi uniti. Forse Lapo Elkann non ha sempre torto.