Cusano, nella sparatoria ferito un carabiniere

Il capopattuglia colpito al fianco è stato operato al Sacco

Silvia Villani

Otto colpi d'arma da fuoco, un uomo con il volto coperto da passamontagna cade morto a terra, l'altro, un detenuto in semilibertà, lo abbandona e tenta la fuga inseguito da un carabiniere. La scena drammatica, che sembrava uscita da un film, si è svolta in pochi secondi mentre i clienti del Punto Sma-cooperativa San Martino di Cusano Milanino, impotenti, restavano a guardare.
Erano appena scoccate le 19.40 quando due uomini, dopo aver rapinato 1.300 euro in un piccolo supermercato in via Isonzo in pieno centro a Cusano Milanino, si sono imbattuti nei carabinieri del nucleo antirapina della Compagnia di Sesto San Giovanni. In servizio a quell’ora proprio perché è quella preferita dai rapinatori che sperano così di fare bottino pieno. Appena visto l’auto i due banditi hanno aperto il fuoco contro i militari cercando di raggiungere la Fiat Uno e uno scooter che avevano parcheggiato poco lontano. Altrettanto immediata però la reazione dei carabinieri che dopo aver più volte gridato ai malviventi di fermarsi e abbandonare le armi, sono stati costretti a rispondere al fuoco, colpendo uno dei due banditi. Nello scontro a fuoco però è rimasto ferito a un fianco anche il capo pattuglia, poi ricoverato all’ospedale Sacco.
Sentendosi braccato il complice ha abbandonato l'amico e ha tentato la fuga correndo in direzione opposta lungo via Isonzo cercando probabilmente di raggiungere via Matteotti e lì mischiarsi alla gente che ogni sabato sera affolla il centro città. Giunto quasi a metà della strada l'uomo è stato affiancato dall'auto di due giovani che, ignari di quanto accaduto, stavano raggiungendo tranquillamente la loro abitazione. Pistola alla mano, il malvivente ha intimato l'alt ai ragazzi obbligandoli a scendere dalla loro Toyota Yaris. Ancora inseguito dall'altro carabiniere, il bandito ha così percorso qualche centinaio di metri in retromarcia sterzando poi bruscamente per invertire il senso di marcia. Una manovra azzardata che gli ha fatto perdere il controllo della vettura e che lo ha portato a schiantarsi contro il cancello automatico del civico 8.
Qui contro un muro di cemento il malvivente, ferito gravemente per l'impatto è stato raggiunto dal carabiniere che lo inseguiva. Secondo una prima ricostruzione fornita da alcuni passanti, l'uomo avrebbe tentato nuovamente la fuga, ma trovandosi davanti alla pistola del militare, avrebbe desistito. Mentre lo teneva sotto tiro, intimandogli di non muoversi, il carabiniere avrebbe così chiesto rinforzi. Immediatamente l'area è stata transennata e interdetta al transito mentre i vigili del fuoco estraevano il rapinatore ferito dall'abitacolo della vettura con la quale aveva tentato la fuga. L’uomo viene poi identificato per Michele Trotta, pluripregiudicato residente a Nova Milanese, attualmente in semilibertà. Inutile invece ogni tentativo di rianimare l'altro rapinatore, un uomo sui 35 anni la cui identità è ancora incerta, colpito mortalmente durante lo scontro a fuoco. Tanta paura, invece, per il militare rimasto ferito anche se il proiettile che lo ha colpito al fianco sembra non avere provocato lesioni gravi. Il colpo non dovrebbe aver leso organi vitale ed è stato in grado, fino a prima di essere caricato sull’ambulanza, di comunicare per tranquillizzare i superiori e i famigliari circa le sue condizioni.
«Ho sentito dei botti ma credevo fossero petardi oramai manca poco a carnevale e i ragazzini li usano quotidianamente - ha raccontato un'anziana signora che abita proprio di fronte alla cooperativa San Martino. - Solo quando ho sentito le sirene e la gente che gridava mi sono affacciata e ho avuto tanta paura». Spaventati anche i clienti che stavano comperando le ultime cose per la cena proprio quando i due malviventi hanno fatto irruzione. «Non so, ho sentito almeno otto spari poi tanta gente che urlava. Mi sono avvicinato e ho visto un carabiniere che correre e gridava di allontanarsi e di non affacciarsi alla finestra. Pochi attimi dopo una macchina si è schiantata contro il cancello di casa mia». Questa una delle pochissime testimonianze di chi ha assistito alla scena.
Pur essendo in centro città, infatti, via Isonzo è una strada piccola e a senso unico di marcia. Continuano intanto le indagini degli uomini dell'arma che vogliono verificare se oltre ai due rapinatori, nel «colpo» fosse coinvolto anche un terzo complice che alla vista dei carabinieri ha fatto perdere proprie tracce.