CUSHING Una sindrome determinata dall’eccesso di cortisolo nel sangue

La Sindrome di Cushing è il quadro clinico derivante dalla presenza di un eccessivo livello dell’ormone cortisolo nel sangue, che può essere attribuibile al nostro organismo (endogena), o alle ghiandole surrenali responsabili della secrezione dell’ormone. Può essere determinata anche dall’assunzione di farmaci contenenti cortisone (esogena). Di questa malattia rara si è discusso per tre giorni a Napoli, in un incontro organizzata dalla università Federico II, nell’ambito del primo Workshop dell’Enea (European Neuroendocrine Association. All’evento, coordinato da Annamaria Colao, ordinario di endocrinologia presso la Federico II, hanno partecipato esperti provenienti da tutto il mondo. «Esistono delle nuove opportunità terapeutiche, sulle quali ci siamo confrontati, per la cura della Sindrome di Cushing, rappresentate dall’impiego di farmaci neuro modulatori. Ma, è importante la conoscenza di questa malattia: ai primi sintomi, bisogna intervenire, spiega la professoressa Colao. Mettono paura le cifre di questa malattia rara, che colpisce tendenzialmente tutte le età ma, particolarmente, chi è tra i 40 e i 60 anni. Sono affette da questo male, 10 persone ogni milione di abitanti, nel 50% dei casi porta al decesso. Le donne sono colpite nella misura di 5 a 1 ispetto all’uomo. A Napoli si registrano venti nuovi caso ogni anno, nel mondo ci sono 3400 pazienti affetti da questa patologia. Nell’80% dei casi, la causa più frequente è ipofisaria: si forma un tumore benigno che provoca una stimolazione in eccesso di cortisolo.