Il custode in aspettativa per motivi di spettacolo da 66 giorni: è "all’Isola"

Il suo record è di 66 giorni di assenza dal lavoro per motivi di spettacolo: da bidello alla facoltà di Fisica al <em>reality</em> della Ventura. Dice il nipote Gianluca: &quot;Sta facendo del bene alla sua università&quot;

Roma - Il concorrente non famoso dell’Isola dei Famosi Carlo Capponi sta raggiungendo un record più incredibile del consumo giornaliero di banane (3 chili) cui era abituato prima di finire sul set di Simona Ventura: ha ottenuto l’aspettativa più originale del Paese per un dipendente del pubblico impiego. Sessantasei giorni di sospensione dal lavoro per motivi di spettacolo. Ma per l’unico non famoso della superfinale le regole del diritto del lavoro sono saltate.

Noto per la liaison con la contessa Patrizia de Blanck sull’isola, e fuori dall’isola per gli scherzacci di Striscia la Notizia che è andata a ripescare tutte le sue innumerevoli comparsate Tv, il cinquantacinquenne Carlo Capponi in realtà, prima di fare il concorrente televisivo e di vivere per 66 giorni inseguito dalle telecamere nell’arcipelago di Cayos Cochinos, si è dedicato al lavoro di custode universitario. Ha collaborato con la rivista «Il Cubo», scrivendo reportage di viaggi e «racconti delle sue vacanze». In università anzi ci viveva, in una casetta che chiamava «il mio bunkerino». Molto amato, assicurano i parenti, soprattutto dagli studenti, che lui chiama «i miei bimbi». Un affetto che si è manifestato anche da parte dei superiori nel momento del bisogno: il posto di portiere in caldo per lanciarsi nell’avventura televisiva.

Bidello della facoltà di Fisica dell’Università di Bologna, la più antica del mondo, il finalista del reality di Rai Due è in aspettativa, secondo quanto riferiscono dalla famiglia, per gentile concessione dell’università. «Capponi? In ferie», rispondono dall’ateneo. Aspettativa o ferie? Non si sa. Poco importa se il bidello mangiatore di banane si sia bruciato le vacanze o se abbia conquistato una anomala aspettativa per andare in Tv: per lui alcuni colleghi starebbero organizzando un attacco di sms nella notte dell’incoronazione del campione dell’Isola, lunedì prossimo, per farlo vincere contro tutti. Forza Capponi.

In realtà, confermano dalla famiglia, non si tratta di ferie annullate per inseguire un grande sogno, ma di aspettativa: «sì», dice il nipote, Gianluca, «è in aspettativa». Ma lo zio, racconta al Giornale, «nell’arco della vita lavorativa non ha mai chiesto nulla. Ha domandato l'aspettativa inizialmente per due settimane. Era opinione comune che non avrebbe resistito così tanto...». Invece eccolo qui in finale con Luxuria e gli altri. E poi? «E poi i dirigenti dell’università hanno prolungato l’aspettativa immagino. Perché nessuno dall’università ci ha comunicato che deve rientrare al lavoro, ne è stato detto alla redazione, che glielo avrebbe certamente comunicato. Non penso che verrà licenziato. Oddio verrà licenziato?».

Dall’Honduras, il bidello ha ringraziato una volta pure il magnifico rettore dell’università. «Lo ha ringraziato prima del nipote», scherza Gianluca. Ma anche Capponi sta facendo del bene all’ateneo: «Un custode vicino agli studenti che va in televisione può incentivare tutti e ridare una dimensione familiare, umana, all’università». Di questi tempi, poi: «E comunque - insiste il nipote del bidello dell’Isola - non è mai stato un assenteista, anzi. A volte quando c’erano degli allarmi notturni se la sbrigava da solo senza la polizia. E si adoperava anche con i pacchi, per farli arrivare ai destinatari anche quando c’erano problemi». Ma la legge parla chiaro: i dipendenti pubblici possono chiedere un periodo di aspettativa soltanto per gravi motivi familiari, problemi di salute, incarichi politici, o per aspettative sindacali. «Non ci troveremo per caso Brunetta contro Capponi a Porta a Porta?». Chissà.

Intanto ci pensa Giuliano Cazzola, vicepresidente della commissione Lavoro della Camera, a emettere la prima sentenza: «Al di là delle motivazioni con cui ha chiesto l’aspettativa, può aver anche rispettato la forma, mi pare che la sostanza sia abbastanza evidente: nella pubblica amministrazione si può non lavorare per cercare il successo sull’Isola dei famosi...».