Custode stupra turista Trasferito 29 km più in là

È uno dei casi classici citati per documentare l’impossibilità di licenziare un dipendente pubblico qualunque cosa combini. La storia è quella di un custode degli scavi di Pompei beccato in flagrante mentre tentava di violentare una giovane turista americana. L’aveva attirata nella splendida casa di Cecilio Giocondo con l’accusa di mostrarle degli affreschi chiusi al pubblico. La ragazza aveva abboccato e si era trovato addosso l’ansimante custode. Il tentativo di stupro era talmente flagrante che il custode non tentò nemmeno di discolparsi: patteggiò una pena di un anno che, con la condizionale, non scontò nemmeno. Di licenziamento neanche a parlarne: il dipendente pubblico stupratore continua a prendere lo stipendio pagato con le tasse degli italiani. Per punizione lo hanno trasferito a Sorrento, a ben 29 chilometri di distanza.