«Cyber terrorismo Così spiamo la jihad lombarda»

Tecniche e segreti delle intercettazioni «Internet e telefono, non sfugge nessuno»

Cristina Bassi

«Nessun terrorista può sfuggire al controllo. Tutti i dispositivi e tutti i codici sono intercettabili». Almeno in teoria, purché si impieghino i fondi e il tempo necessari. Tommaso Palombo è il presidente di Iliia, l'associazione che riunisce una cinquantina di aziende che offrono servizi e materiali per le attività di intelligence e intercettazioni. Vale a dire, l'«orecchio» al servizio delle Procure e delle forze dell'ordine che indagano - tra l'altro - sui presunti jihadisti. La metà risiedono in Lombardia.

Soggetti che interagiscono via chat. O che si indottrinano sul web. Perché intercettarli è importante? (...)