Cyndi Lauper, facile ascolto ma pochissima genialità

La chiamammo l’anti-Madonna, quando si impose nei neghittosi anni Ottanta: non solo per le sue capacità vocali e d’autrice, superiori anni luce a quelle della signora Ciccone, ma per il suo porsi, nel dominio del facile ascolto pop, come un’eretica scanzonata e geniale. Tra l’altro la sua Timer after time fu onorata dalla rilettura d’un sommo, Miles Davis. Con un tale curriculum alle spalle, Cyndi Lauper non riesce che a dare, ora, uno stinto autoritratto di sé, con pochi scampoli della passata grandezza. Il nuovo album viaggia nei paraggi d’un pop molto tecnologico, ma alquanto inane. Insomma una Ciccone che canta meglio, con guizzi assai sporadici d’ingegno.

Cyndi Lauper, Bring ya the to bring (Sony-Bmg)