«D’Alema e Santoro? Parziali e poco lucidi»

Roma«Lo sa? Mi ha impressionato vedere in tv tutti i leader europei a Sharm per cercare di trovare una soluzione. Mi è parso il segno che la Ue abbia finalmente capito che è suo compito tener d’occhio il focolaio medio-orientale per evitare che esploda. E in questo quadro mi lasci anche dire che l’apporto italiano a una soluzione mi è parso importante come non mai... ».
Va diretto al punto Renzo Gattegna, presidente dell’Ucei (Unione comunità ebraiche italiane). Ritiene che sia giunta l’ora di trasformare la tregua in qualcosa di più duraturo tramite colloqui tra le parti in causa. E non dimentica di rilevare come proprio il nostro paese abbia mostrato stavolta un grande equilibrio nella vicenda che ha visto le truppe israeliane inserirsi nella striscia di Gaza per bloccare i lanci di missili che per mesi hanno tormentato il sud d’Israele.
In realtà manifestazioni anti-israeliane ci sono state anche qui, come in altri Paesi europei...
«Sì, ma con minore intensità di quelle svoltesi in Francia, in Olanda, in Gran Bretagna. Certo: c’erano alcuni italiani che esprimevano odio e intolleranza verso Israele e verso gli ebrei, ma mi è parso che la gran parte dei manifestanti fossero arabi residenti in questo Paese, mentre la gran parte della gente ha mostrato di aver capito che l’azione militare fosse inevitabile dopo che per mesi i missili Qassam - si parla di una cifra che va dai 6 ai 9mila - avevano martellato il territorio israeliano. Anche lo sconcio di Hamas che faceva di donne e bambini dei veri e propri scudi umani per proseguire nei lanci è stato captato più che a sufficienza».
La gente avrà compreso. Ma una novità è che personaggi del calibro di D’Alema e di Santoro abbiano preso chiaramente le parti di Hamas. O no?
«Non mi pare una vera novità. Entrambi già da tempo avevano dichiaratamente appoggiato i palestinesi edanche Hamas. Credo sia mancata loro lucidità perché se si vuole commentare una situazione difficile come quella che esiste nel Medio Oriente non si può procedere in modo parziale. Comunque devo dire che le forze politiche - a prescindere da qualche caso isolato - mi sono sembrate molto compatte nel sostegno e nella tutela della posizione israeliana, costretta all’azione dallo stillicidio che si andava rafforzando col rischio di guai peggiori dato che Hamas si sarebbe rafforzata con altri razzi capaci di colpire anche a oltre i 40 chilometri».
Niente da eccepire dunque rispetto alle proteste di Roma e a Milano in questi giorni...
«Non fa piacere sentire richieste di distruzione e di morte per Israele e per gli ebrei più in generale. Né ci è piaciuto vedere le immagini dolorose della striscia di Gaza dove è corso purtroppo tanto sangue... ma per fortuna la tregua pare realizzata. E credo che l’Europa e l’Italia in prima fila possano farla rispettare, come è già accaduto in Libano».