D’Alema offre posti di governo all’ex Udc Lombardo

Il presidente ds vola a Bari e corteggia gli autonomisti

Marianna Bartoccelli

nostro inviato a Bari

Se si dovesse dare un valore ai segni, quelli di ieri indicavano in D’Alema e nel centrosinistra l’approdo finale del movimento autonomista di Raffaele Lombardo, al secondo giorno del congresso di fondazione a Bari. Non soltanto perché ieri la delegazione diessina, oltre D’Alema il segretario siciliano Angelo Capodicasa e il senatore pugliese Nicola La Torre, occupava le sedie di prima fila dove il giorno prima stava la delegazione di Forza Italia, ma anche perché il presidente Ds è l’unico leader di partito che è intervenuto davanti alla platea congressuale dei mille autonomisti non solo siciliani. «Dialogo con tutti quelli che vogliono rilanciare la politica del Mezzogiorno», ha detto D’Alema applaudito per ben tre volte nel corso dei 10 minuti di discorso dal popolo della colomba bianca. Un popolo che viene dalle file del centrodestra ma che ormai sembra proiettato «laddove sostengono le nostre idee», come dice Lombardo ininterrottamente, e questo “laddove” sembra essersi ormai concretizzato nel percorso disegnato dal “big” dei diessini. «Il futuro governo ha bisogno di idee nuove, ha bisogno delle vostre idee», ha detto. Quasi una promessa a offrire un incarico nel governo se vincesse il centrosinistra. Anche se Lombardo e i suoi colonnelli preferiscono sottolineare che finalmente «c’è un confronto sui programmi con un leader nazionale che ascolta» e ribadire la scelta di un “centro”, terzo polo alla prossima scadenza elettorale. «Un centro tutto pirandelliano, molto siciliano - replica da Palermo il senatore di Fi Marcello Dell’Utri -. L’accordo della Cdl con Lombardo è nelle cose. Vedrete che è così». Polemico il capogruppo al Senato, Renato Schifani: «Come governo abbiamo fatto molto per il Sud. Anche senza Lombardo faremo sempre di più. Se vuole partecipare con noi, ben venga». Difende la politica meridionalista del governo anche il ministro Calderoli: «Aspettiamo da Lombardo una scelta precisa». Una risposta a tutti nella relazione finale di Lombardo che verrà acclamato oggi segretario del nuovo partito, al quale aderiscono anche dal Friuli (Ferruccio Saro, ex deputato di Fi, e due consiglieri regionali), e a cui fa già riferimento una nuova struttura sindacale che nasce da ex dirigenti della Cgil. Tra gli ospiti oggi sono attesi Di Pietro e Mastella.