D’Alema dalla Rice, vertice del gelo

Massimo D'Alema inizia in modo interlocutorio il viaggio a Washington. Il ministro degli Esteri giura che l’amicizia con gli americani resta salda e che lavorerà per rinforzare l’alleanza transatlantica. Per quel che riguarda l’Irak, prima offre di lasciare a Bagdad 30 militari, poi smentisce e alla fine non spiega i progetti italiani per la ricostruzione. «Continuiamo a sostenere la democrazia e la stabilizzazione di quel Paese», afferma. E chiede di chiudere subito il carcere di Guantanamo. Glaciale la Rice: «Gli Usa non hanno alcun desiderio di diventare i carcerieri del mondo».