D’Alema spara sul ministro: «È un energumeno tascabile» La replica: «Volgarità razziste»

«Brunetta? Un energumeno tascabile». L’ex segretario ds Massimo D’Alema le ha provate tutte, ieri, per tentare disperatamente di guadagnare qualche titolo nei tg. Prima l’affondo contro il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, che con la sua «virulenta campagna rischia di colpire beni pubblici essenziali e di fare di tutta l’erba un fascio». E meno male che D’Alema ha voluto ribadire di voler così difendere «la dignità della funzione pubblica».
Per non farsi mancare nulla l’ex titolare della Farnesina ha attaccato anche i ministri di Istruzione ed Economia, Mariastella Gelmini e Giulio Tremonti: «Il taglio di risorse per scuola, università e ricerca è drastico e danneggia il futuro del nostro paese». È andata pure peggio a Berlusconi, definito «faccia di tolla» perché in mattinata aveva osato contestare la scelta del Pd di scendere in piazza in una situazione economica così difficile: «È sempre un contributo alla vita democratica, trovo curioso che la destra faccia polemica sulla nostra manifestazione quando loro scesero in piazza per protestare contro l’ingresso nell’euro». Insomma, per D’Alema «il governo non è all’altezza dei problemi del Paese, al di là di un premier superman che dice di risolvere tutto». Non è mancata una stoccata alla stampa in crisi, che sta regalando al centrodestra «un’imponente propaganda» in cambio dei contributi pubblici.
La risposta di Brunetta non si è fatta attendere: «Quelle del deputato D’Alema sono solo volgarità razziste, evidentemente la mancanza di potere gli ha fatto perdere la testa». A Brunetta è arrivata la solidarietà dal Pdl (quello di D’Alema è «livore rancoroso» che sa di «nazismo») e il colpevole silenzio dell’opposizione. Il portavoce del premier, Paolo Bonaiuti, ha liquidato tutto con una battuta: «Faccia di tolla? Ma che linguaggio è? Sembra quasi di sentire Veltroni... ».