D’Alessio offre 25mila euro ai due paparazzi malmenati

Ancora i paparazzi nell’occhio del ciclone a caccia di uno scoop. È stata la voglia di un colpo giornalistico, un’esclusiva come si dice, a far appostare, l’11 gennaio scorso, due fotografi, Mauro Terranova e Alessandro Foggia, davanti alla villa dell’Olgiata del cantante napoletano Gigi D’Alessio. Infastidito da tanta curiosità e dopo aver invitato i fotografi ad allontanarsi dalla sua abitazione, a rispetto della privacy, l’artista e il suo collaboratore Roberto De Maria avevano aggredito e privato della loro attrezzatura i due paparazzi. Un risarcimento di venticinquemila euro «per risolvere la vicenda tra persone civili e corrette» è la cifra offerta dall’avvocato difensore del cantante Gigi D’Alessio, durante la prima udienza del processo che si è svolto, ieri, davanti al giudice monocratico Laura D’Alessandro. Un’offerta che, se venisse accettata dai due reporter, potrebbe alleggerire la posizione del cantante, accusato oltre che per lesioni, anche per esercizio arbitrario delle proprie azioni e per ingiuria. Il legale del cantante, che non era presente in aula e perciò accusato in contumacia, ha però voluto precisare che «il risarcimento del danno non deve essere interpretato come un’ammissione di responsabilità, ma solo come una soluzione offerta a favore di chi ritiene di aver subito un danno».
Il giudice D’Alessandro ha preso tempo e ha aggiornato il processo a luglio prossimo. Il fatto che il processo sia stato rimandato consentirà ai due fotografi di accettare la somma offerta dal cantante o di costituirsi parte civile nel procedimento. Il processo andrebbe comunque avanti in ogni caso, anche se i due paparazzi, consigliati dai propri avvocati, dovessero infatti accettare il risarcimento. Per il reato di lesioni personali aggravate, per cui è accusato D’Alessio, non è necessaria la querela, ma si procede d’ufficio, a differenza degli altri reati, l’esercizio arbitrario e l’ingiuria, contestati al famoso imputato.