D’Elia fa rinascere l’Enrico IV

Viviana Persiani

Questa sera, al Tendone Citylife, Gioele Dix, accompagnato al pianoforte da Cesare Picco, darà voce a La Bibbia ha (quasi) sempre ragione, spettacolo col quale Dix legge e commenta a suo modo alcune pagine pescate nel libro sacro.
Vincenzo Cerami, scrittore, sceneggiatore e interprete delle Lettere al metronomo, in scena, da domani, al Filodrammatici, dà voce a una dozzina di lettere scritte in versi e destinate alle persone che hanno avuto un ruolo importante nella vita dell’eclettico artista; da quelle righe emerge la vita, con i suoi rivolti più umani, più crudi, più amari, ma anche carichi di passioni e di entusiasmi.
Franco Branciaroli, sulla scena del Crt Teatro dell’Arte sarà, da martedì, il protagonista di Cercando Medea, testo tratto dall’opera euripidea; tra narrazione e continui cambi di ruoli, Branciaroli trasforma Medea nell’emblema dei dolori e delle solitudini universali.
Allo Smeraldo, l’8, la compagnia di circo virtuale Les Farfadais mescolerà acrobazie e grafica, tecniche aeree e design, videogiochi e mitologie dando vita a Mana.
Martedì, al Teatro della Memoria, con Ci rivedremo ad Harvard di Israel Horovitz la compagnia Doppio Sogno, per la regia di Sergio Scorzillo, porterà in scena, per la prima volta in Italia, una commedia divertente, malinconica, toccante e intelligente che da anni riscuote successo in tutto il mondo.
Secondo appuntamento per la rassegna «Nuove espressioni» in scena al Teatro alle Colonne; domani, Babygang Teatro darà vita a Casa di Bernarda testo scritto, diretto e interpretato da Carolina de la Calle Casanova.
L’Enrico IV di William Shakespeare debutterà, da mercoledì, sulla scena del Carcano; prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con lo Stabile della Sardegna, il testo classico tradotto e adattato da Angelo Dellagiacoma, messo in scena da Marco Bernardi e interpretato da Paolo Bonacelli, Carlo Simoni e Corrado D’Elia, può essere definito un autentico capolavoro con il quale Shakespeare ha saputo fondere la multiforme ricchezza cromatica del chronicle play con la forza dinamica del dramma marlowiano.
Il 9, al Teatro Verdi, Stefano Monti firmerà un lavoro liberamente ispirato a L’Histoire du soldat di Igor Stravinskji e rielaborato da Rocco D’Onghia.
La commedia dallo humour inquietante La stanza Bianca dello scrittore italo-americano Don De Lillo debutterà, per la prima volta in Italia, giovedì sulla scena del Teatro Blu, per mano di Corrado Accordino.
In prima nazionale, venerdì, all’Out Off, Enzo Iacchetti, diretto da Massimo Navone, vestirà i panni del protagonista di Solo con un cane, un monologo scritto dallo stesso attore; un uomo esasperato da una relazione di coppia diventa insopportabile, abbandona il tetto coniugale, trasloca i suoi pochi effetti personali in un monolocale preso in affitto e lì vi si barrica con il suo cane.