D’estate Porta a porta si tinge di rosa con i «Grandi amori»

Stasera la prima di otto puntate già registrate con Grace Kelly e Ranieri di Monaco: «Non contrastiamo Matrix»

nostro inviato a Sirmione (Brescia)

Storie di re e regine e sogni infranti. Dai peccati che facevano scandalo ai colpi di fulmine fino alle star pazze per amore. Ecco quello che ci riserva l’estate di Porta a porta. E si comincia stasera con Grace Kelly e Ranieri di Monaco, Soraya, lo scià di Persia e Fara Diba, Umberto di Savoia e Maria José. Sull’onda del successo del suo libro più venduto L’amore e il potere (quasi 350mila copie) e in conseguenza di una chiacchierata con Giancarlo Leone, vicedirettore generale della Rai, Bruno Vespa ha confezionato otto puntate del suo format dedicate ai Grandi amori del secolo (scorso, si intende). In onda il martedì in seconda serata su Raiuno da stasera al 19 agosto, le trasmissioni sono state presentate ieri a Sirmione (dove in serata è stato registrato il «Premio Catullo», venerdì prossimo su Raiuno) dai vertici della rete ammiraglia, direttore Fabrizio Del Noce, e vicedirettore Claudio Donat-Cattin, che hanno sottolineato il bilancio della stagione («siamo cresciuti ancora, sfioriamo il 20% e distacchiamo di 4/5 punti la concorrenza», ha esordito Del Noce). E da un Vespa che ha subito ringraziato i responsabili della rete che dall’ormai lontano 1996 ospita il suo programma per aver scongiurato il ridimensionamento della cosiddetta terza Camera della Repubblica e «avere mantenuto le quattro puntate settimanali». «Gli anglosassoni insegnano - ha spiegato l’ex direttore del Tg1 dopo aver ricordato di aver dato il suo via libera alle otto serate che nei mesi scorsi Raiuno ha dedicato al Benigni dantesco - che il pubblico affezionato va seguito e assecondato». A maggior ragione se una puntata di Porta a porta, parola di Del Noce e Vespa, «costa 45mila euro contro i 4,5 milioni di euro che la Rai paga per ciascuna partita della Champions league». E se gli spazi pubblicitari contenuti nel programma sono sempre richiestissimi dai grandi inserzionisti.
Sul tema dell’incontro, le puntate sulle passioni sentimentali dei grandi, Vespa precisa che non c’è alcuna volontà di «contrastare» Matrix di Enrico Mentana, che peraltro va in onda il mercoledì, («lui continua sull’attualità, le nostre trasmissioni sono già state registrate»), dice che «le storie d’amore sono le più belle da raccontare», che «piacciono soprattutto alle donne» ma «speriamo che la parte storica intrighi anche il pubblico maschile». Trasmissioni da un’ora, con prevalenza dei filmati sui dibattiti, e due o tre storie d’amore per puntata. La seconda, in onda martedì prossimo, sarà dedicata alle coppie Sarkozy-Bruni e Pavarotti-Mantovani, quella successiva ad Aristotele Onassis e Maria Callas e alle passioni di John Kennedy, che ha avuto, scherza Vespa, «una vita sessuale patologica, al suo confronto Bill Clinton è un frate trappista». Si chiude con Carlo e Diana, Edoardo e Wally Simpson e Felipe di Borbone e Letizia Ortiz.
Insomma, storie d’amore che hanno fatto sognare il pubblico di tutto il mondo. E che hanno portato fortuna anche al Vespa scrittore. Che però con il suo prossimo libro torna al suo vero amore, cioè la politica. «La caduta di Prodi, le elezioni... Il Paese è cambiato, ha subito uno tsunami - spiega Vespa mentre gli brillano gli occhi -. Domani vado in Veneto, a Cittadella, dove la Lega è passata dal 10 al 40%. Sto tornando, se mai ho smesso, a fare il cronista».