Dà fuoco alla casa: «È infestata dai serpenti...»

DROGA L’uomo che fa uso di sostanze stupefacenti è stato poi arrestato con l’accusa di strage

Se ci sono i serpenti, ci sono i serpenti. C’è poco da fare. E se sono in casa, poi, bisogna proprio prendere drastici provvedimenti. Per esempio coprirli di carta, coperte e lenzuola e poi dargli fuoco. Pazienza se per poco non va arrosto l’intero condominio e con loro anche i vicini.
Così avrà pensato Enrico B., 44 anni, celibe, disoccupato e con qualche problema con le sostanze stupefacenti, di cui nella sua vita ha fatto largo uso e abuso. Tanto da vedere serpenti spuntare ovunque. Per esempio l’altra sera ne era pieno lo sgabuzzino di casa. E così per poco non ha sterminato il vicinato. Pericolo concreto e reale, visto che alla fine i carabinieri l’hanno arrestato per strage.
L’intervento l’altra sera poco dopo mezzanotte, quando nelle centrali operative di carabinieri, vigili del fuoco e 118 rimbalza l’allarme di uno stabile in fiamme. All’arrivo dei soccorsi c’è un uomo che in via Costanza si sbraccia dalla finestra del secondo piano. I pompieri vanno a prenderlo con la scala, lo salvano e quindi lo affidano all’ambulanza che porta al San Paolo. Nel frattempo i carabinieri chiariscono cosa è successo: appunto i serpenti che appaiono, il tentativo di sterminarli con il fuoco e via di questo passo. Uno scherzetto che ha reso inagibile l’appartamento dell’uomo ma anche quello dei vicini del piano superiore, due coniugi sessantenni costretti a passare la notte dai figli.
Cercano di rintracciare il piromane nel frattempo fuggito dal pronto soccorso. I medici dicono che tutto sommato sta bene, più di tanto non è sconvolto, bontà loro, quindi lo riaffidano all’Arma. E a quel punto i militari, codice alla mano, fanno scattare la strage, reato «di pericolo» ed Enrico B. finisce a San Vittore.