Dèi da circo e archetipi nelle «Dionisiache» di Barberio Corsetti

A Villa Adriana di Tivoli nel cartellone di «FestiVAL»

Ormai da anni Giorgio Barberio Corsetti va rileggendo la mitologia classica a suon di ambientazioni moderne e di «organici» innesti tra teatro, danza, circo e natura. È essenzialmente attraverso il corpo degli attori-danzatori che, nei suoi lavori, l’immaginario classico si traduce in un’energia del tutto nuova, capace di parlare le parole di oggi e, nel contempo, di architettare una visionarietà agile e funambolica. Così è stato per l’affascinante «Di animali, uomini e dèi» montato a Villa Borghese qualche stagione fa. Così per il successivo «Argonauti» proposto nella cavea del Parco della Musica. E così sarà pure per l’ultima fatica del poliedrico regista romano, «Dionisiache», che domani inaugura il cartellone teatrale della neonata rassegna «FestiVAL» di Tivoli (la produce Musica per Roma e terrà compagnia al pubblico fino a metà luglio), animando lo splendido scenario archeologico di Villa Adriana con una storia di déi, satiri, ninfe, bestie ammansite, uomini, vino e archetipi dove il mondo antico sposa le peripezie del circo e dove il sentimento dionisiaco della vita - quello da cui, tra l’altro, sprigiona la sorgente della Tragedia e dunque del teatro occidentale - si insinua tra spiragli di natura e di storia romana quanto mai misteriosi. D’altronde la straordinaria dimora del raffinato imperatore, amante e conoscitore della cultura greca, non è nuova a fungere da palcoscenico: basti ricordare il «Memorie di Adriano» qui battezzato da Maurizio Scaparro e Giorgio Albertazzi quasi vent’anni fa. Questo allestimento di Barberio Corsetti, frutto di un lungo laboratorio di cui si sono visti degli ottimi frutti già all’Ortigia Festival 2006, è un evento da non perdere. Tratto da «Le Dionisiache» di Nonno di Panopoli - monumentale opera in versi (ben 25mila) che racconta la nascita, la gioventù, le peregrinazioni terrene del dio, nonché il suo polimorfo corteo - vede in scena otto interpreti (tra cui i fedelissimi Filippo Dini e Federica Santoro) e tre ballerini-circensi: tutti artefici di una tessitura spettacolare carica di umanità e magia, resa ancora più avvolgente dal fragile, arioso, «dis-equilibrio» dei corpi e dalla musica eseguita dal vivo. Repliche fino al 24 giugno. Biglietti 20 euro. Servizio di trasporto in treno o pullman. Informazioni: 199109783 o 0680241281.