D’ora in poi lo stop ai lavori costerà un milione al mese

Quanto costa un cantiere come quello dell’alta velocità in Val di Susa costretto a fermarsi o, peggio, a non aprire del tutto? Fino all’altroieri, in verità, nulla perché il consorzio Ltf, Lyon-Turin Ferroviaire, valutando l’ondata di protesta della popolazione locale si era tutelato con la Cmc (la cooperativa muratori e cementieri, cui ha delegato i lavori del tunnel), con una clausola del contratto che avrebbe fatto partire i pagamenti dal giorno dell’effettiva apertura del cantiere. D’ora in poi la situazione rischia però di complicarsi perché se le ruspe saranno costrette a fermarsi completamente per ragioni politiche o d’opportunità il conto da pagare per i ritardi sarà piuttosto salato e si aggirerà sul milione di euro al mese. Nel frattempo, proprio ieri la Cmc, considerato l’impegno di mezzi tecnici e i contratti occupazionali già stipulati, ha deciso di battere cassa alla Ltf chiedendo comunque un anticipo di circa quattro milioni di euro.