Dabo&Co: Rossi alla prova dei nuovi

Non è che sia proprio chiara la situazione. Sulla carta - e nessuno l’ha smentito fino a oggi - la Lazio è in silenzio stampa, alcuni giorni fa il patron Lotito era stato fin troppo chiaro. In realtà le chiacchiere si fanno lo stesso, un po’ perché la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia ha sciolto qualche lingua e un po’ perché i nuovi arrivi forse ancora non sono informati del mutismo deciso dal deus ex machina laziale. Così ieri, immediato pre-gara di campionato, si sono fatti docilmente avvicinare dai microfoni sia David Sebastian Rozehnal che Ousmane Dabo, centrocampista francese tornato a Formello dopo l’esperienza negativa vissuta col Manchester City dell’ex Sven Goran Eriksson. Il primo, nazionalità ceca, indosserà la maglia numero 7 e s’è dichiarato «fortunato nell’esser sbarcato qui alla Lazio, squadra che ha un nome e una storia a livello internazionale». Poi, dopo aver affermato che ha trovato «un gruppo ben amalgamato» che l’ha fatto sentire subito a suo agio, ha spostato il discorso sul ruolo che preferisce: «Sono un difensore centrale, anche se quando ero giovane ho giocato anche come centravanti, ma è la difesa il mio settore». Rozehnal, che ha anche spiegato i motivi per i quali non s’è ambientato al Newcastle («il principale problema era il rapporto con l’allenatore»), è consapevole delle difficoltà che incontrerà da noi: «Non ho parlato ancora con i giocatori cechi che giocano in Italia, ma so bene quanto sia difficile calarsi in questo campionato». Contro l’antagonista di turno, la Sampdoria dell’ex romanista Cassano, non dovrebbe però scendere in campo, così come non ci sarà Mutarelli (nemmeno convocato per i problemi muscolari che lo affliggono) ma la Lazio ritroverà dal primo minuto Dabo, che insieme a Radu (altro neo acquisto) farà parte dell’undici che affronterà i doriani oggi alle 15. Delio Rossi schiererà Ballotta fra i pali, mentre la linea a quattro di difesa sarà formata da Radu, Behrami, Siviglia e Cribari e il rombo di centrocampo schiererà Ledesma, Mauri, Mudyngay e la «novità» Dabo. Poi, annotata la giornata di stop per Rolando Bianchi, a Rocchi e Pandev saranno assegnate le ultime due maglie. Titoli di coda per le dichiarazioni di Claudio Lotto proprio in merito al ritorno a Formello di Dabo: «È l’unico che è potuto tornare da noi, altri no perché si sono comportati male. Giannichedda, Cesar e Fiore hanno provato a rifarsi vivi, però non si sono comportati bene con la società. Siamo felici di riaverlo qui, lui ha la stima del mister e quindi lo abbiamo scelto anche per fare l’uomo spogliatoio». In attesa dei rinnovi contrattuali, Lotito è convinto: «Sul mercato abbiamo operato in maniera intelligente». Non gli si può dare torto, almeno stavolta.