Dagli Usa all’Iran coro di condanne

Marta Ottaviani

Dagli Stati Uniti alla Lega Araba, da Israele all’Iran è unanime la condanna agli attentati che la scorsa notte hanno fatto scorrere il sangue nella località turistica egiziana di Sharm el Sheikh.
George Bush ha telefonato al suo «collega» Hosni Mubarak appena appresa la notizia. «Gli Stati Uniti sono al fianco del popolo egiziano - ha detto il presidente americano -. Sconfiggeremo insieme con il resto del mondo civilizzato questa piaga». Appoggio rilanciato anche dal segretario di Stato statunitense, Condoleezza Rice, in viaggio diplomatico in Medio Oriente e che si è detta vicina alle famiglie e alle vittime innocenti delle autobomba.
Il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, ha espresso «dolore e collera» per l’attentato. Ferma condanna anche da tutti gli Stati europei. Il presidente francese Jacques Chirac ha condannato la strage ribadendo «la determinazione assoluta della Francia di lottare contro il flagello del terrorismo». Forte anche il messaggio del ministro degli Esteri inglese Jack Straw: «I terroristi - ha detto - sono persone diaboliche che affermano a torto di aver compiuto questo gesto in nome dell’Islam».
Il premier spagnolo José Luis Zapatero, oltre a condannare l’attentato, ha anche fatto appello alla «massima cooperazione tra i governi di tutto il mondo». Posizione condivisa anche dal cancelliere tedesco Gerhard Schröder, che ha bollato l’attacco come «perfido e crudele» e aggiunto che «i terribili attacchi delle ultime settimane dimostrano che va intensificata la cooperazione internazionale per distruggere le reti terroristiche le cui azioni sono sempre più terribili». Il presidente russo, Vladimir Putin, ha inviato a Mubarak un telegramma di condoglianze. «Sono sicuro - si legge nel messaggio - che in questo momento difficile si manifesteranno le migliori qualità del popolo egiziano».
Forte la condanna di Israele. Il portavoce del governo di Gerusalemme, Avi Pazner, ha dichiarato che il Paese monitora costantemente la situazione in Egitto. L’esercito israeliano ieri ha offerto il proprio aiuto alle autorità de Il Cairo, impegnate nell’emergenza.
E un forte messaggio di rigetto è arrivato anche dai Paesi islamici. La Lega Araba ha condannato gli attentati. Il suo portavoce, Amr Moussa, ha sottolineato «l’importanza di unire e intensificare gli sforzi per combattere il terrorismo». Netta anche la posizione dell’Iran che ha dichiarato di condannare l’attacco «fermamente».