Dai bar al palazzetto, l’oro di Cammarelle fa impazzire Cinisello

Accantonate per un giorno le corse automobilistiche e le ultime notizie del calcio, Cinisello Balsamo riscopre l’amore per la boxe grazie a Roberto Cammarelle che ieri ha riportato l’Italia del pugilato sul gradino più alto del podio alle Olimpiadi dopo 20 anni.
Nei bar dove si radunano gli anziani, nel parcheggio del Palazzetto dello sport, nell’assolata piazza Gramsci tutti sono orgogliosi dell’atleta ventottenne che fino a pochi anni fa viveva e si allenava nella città a nord di Milano. Pur essendosi trasferito a Santa Maria degli Angeli, in Umbria, per tutti i residenti è come se l’azzurro non si fosse mai allontanato dalla casa di via Dante, dove vivono ancora i genitori Angelo e Giovanna. Ieri, pur frastornati, cercavano di ringraziare i numerosi vicini venuti a congratularsi per il traguardo ottenuto dal figlio e di rispondere alle domande dei tifosi che ricordano quando Roberto si allenava nella struttura sportiva di via XXV Aprile sotto i colori della società di pugilato Rocky Marciano.
Nell’appartamento della famiglia Cammarelle, subito dopo il match, ecco la gran festa con i parenti, gli amici e i vicini di casa. Le bottiglie però sono state stappate solo quando l’arbitro ha sospeso il match per il ko tecnico del cinese Zhang. «Eravamo preoccupati - ha spiegato la mamma Giovanna -, ma abbiamo sempre avuto fiducia in lui. Roberto quando decide di raggiungere un traguardo si impegna con tutto se stesso. Siamo orgogliosissimi. Ora però lo aspetta un periodo di meritato riposo».
A poche centinaia di metri di distanza, in via Cadorna, un’altra famiglia festeggia la vittoria di Roberto. È quella dell’allenatore Biagio Pierri che ha fatto da chioccia al campione dal 1991 al 2000 e che ha seguito l’incontro con un collaboratore e con quelli che chiama affettuosamente «i suoi ragazzi». «Ho due figli - ha spiegato il suo scopritore - ma Roberto è il terzo. Mi ha appena telefonato Antonio, il fratello, dicendomi che metà di quella medaglia conquistata è mia. Si è visto subito che aveva stoffa. Era instancabile, non protestava, non diceva mai basta. Ora potrebbe allenare, ma qualsiasi cosa scelga avrà il mio appoggio. È diventato grande, basta vada avanti con serietà e sicurezza nelle proprie capacità».
Alla prima riunione di giunta, sindaco e assessori decideranno come rendere omaggio al pugile. «Proporrò un premio speciale - ha detto l’assessore Giuseppe Sacco che il prossimo 29 agosto presenzierà alla serata dedicata al compianto Gaetano Scirea -. E inviteremo Roberto durante il Memorial o per le celebrazioni della Spiga d’oro».