Dai camerini dell'Ariston

Masini esiliato al quarto piano e Ambra vota il marito Renga. Vincent Cassel e Annie Lennox si guardano ma non favellano

Serata finale. Entriamo nel backstage del Festival al seguito del pass 701, sul collo del direttore generale Cappon. Al camerino 315 c'è Marco Carta, è sereno. L'unica preoccupazione è il suo ciuffo piegato a centrodestra e così arriva subito una piastra per capelli. Tanti passi fa Ambra, tanti ne fa Renga. Si chiudono nel camerino 317. Da fuori si ode un motivetto: «t'appartengo e io ci tengo e se prometto poi mantengo...». Si riferisce al voto e appena esce digita 06 ben 7 volte sul suo telefonino per aiutarlo a vincere.

Masini stasera è stato esiliato: è l'unico sbattuto al quarto piano al camerino 424. Ben 8 rampe da 10 scalini l'una lo separano dal palco. È penalizzato, pare canterà con il fiatone. Vincent Cassel e Annie Lennox sono nei camerini 321 e 322, uno attaccato all'altro. Arrivano insieme, si guardano ma non favellano né si riconoscono. Pare che lui preferisca le more.

Albano è con la figlia Christel e fidanzato londinese più basso di lei nel camerino 207. Prima di avvicinarsi al palco si scola una bottiglietta di Johnnie Walker carpita nel frigobar dell'hotel. Nei televisori della green room passa Laurenti con la sua nuova canzone: qualche fischio e molti brusii soprattutto dai giovani di Sanremo59. Bravo come spalla di Bonolis, per nulla credibile come cantante. E intanto una signorina della redazione convoca i cantanti nella green room per annunciare i tre finalisti...