Dai canestri alla pista rossa

«La prima donna che può diventare popolare quanto solo Pelè, Alì e Michael Jordan»: così Craig Masback, uno dei dirigenti dell’atletica americana, definì Marion Jones nel 2000. Quando questa ragazza nata a Los Angeles nel 1975, sangue del Belize nelle vene, festeggiava tre ori (100, 200 e 4x400) e due bronzi (4x100 e salto in lungo) alle Olimpiadi di Sydney e diventava quella che Vogue lanciò come «la nuova eroina americana». Stregata dall’atletica ammirando Florence Griffith-Joyner, già campionessa Ncaa di basket, la Jones vanta anche cinque titoli mondiali, due nei 100, due nella 4x100 e uno nei 200, conquistati fra il 1997 e il 2001. Attualmente vive in Texas con il terzo marito, lo sprinter Obadele Thompson, originario delle Barbados, bronzo a Sydney sui 100.