Dai cibi scaduti ai saldi gonfiati: per bar e negozi 11.500 multe l’anno

Prodotti scaduti, saldi o cucine dei ristoranti «fuorilegge». Quando il milanese protesta, il Nucleo tutela dei consumatori entra in azione.
Solo nel 2008 ha raccolto gli sos arrivati da duecento esposti dei cittadini, ed è andato a verificare se l’allarme era giustificato. Di propria iniziativa oppure chiamato dall’amministrazione, invece, è intervenuto il doppio delle volte nei mercati coperti. Circa settecento i rilievi fotografici per «bloccare» i prezzi, e tornare a verificare che non siano stati gonfiati durante i saldi. Più di ottocento i controlli cosiddetti «vari».
Oltre 1.300 volte ha dovuto staccare multe, sommate a quelle dell’Annonaria (con cui spesso il lavoro si incrocia) si arriva ad una montagna di 11.500 sanzioni. Il nucleo (composto da un ufficiale e sei agenti della polizia municipale), nato circa tre anni fa insieme al pot pourri di associazioni in difesa dei consumatori, è un «ramo» del reparto radiomobile dei vigili. Tra i compiti: controlli nei mercati comunali coperti, nei centri di telefonia oppure presso le attività che producono alimenti, verifiche nei negozi e super sulle etichette dei prodotti alimentari (in primis, se la data di scadenza è corretta) o dei giocattoli, le vendite straordinarie nei tempi (giusti) previsti dalla legge. Compiti che spesso vengono coordinati con il corpo forestale, oppure dall’Asl.
Per esempio, quando gli agenti vanno a verificare con gli operatori sanitari la corretta macellazione della carne nei ristoranti, e «le violazioni avvengono tanto nelle cucine italiane che in quelle straniere» riferisce il commissario aggiunto Mario Emanuelli. Che puntualizza: «Interveniamo soprattutto a seguito di reclami dei cittadini o delle associazioni, e sono diversi a seconda delle stagioni, durante il periodo dei saldi ovviamente c’è un boom per la verifica dei prezzi, d’estate per gli orari di chiusura non rispettati dai locali all’aperto».
Si arriva alla scoperta di grandi quantità di alimenti scaduti nei bar e ristoranti, o a casi come il sequestro proprio la settimana scorsa «di 2.500 dvd contraffatti al mercato».
Il tam tam delle incursioni a sorpresa del Nucleo nei negozi dal centro alla periferia ha prodotto nel tempo un effetto deterrente. «Facciamo anche prevenzione - ammette il commissario - basta prendere il caso dei saldi. L’anno scorso gli agenti hanno scattato tra svendite invernali ed estive circa settecento fotografie dei prezzi, ovviamente un controllo a campione dato che gli esercizi commerciali sono più di 14mila. Ma tornando a fare gli accertamenti durante i ribassi, hanno trovato appena dieci negozi fuorilegge, un dato insignificante rispetto alle multe di sette-otto anni fa».
Soddisfatto il vicesindaco: «È un nucleo di istituzione abbastanza recente - spiega il vicesindaco Riccardo De Corato, che è anche assessore alla Sicurezza -, voluto proprio per dare ai consumatori e alle associazioni uno strumento attraverso cui fare le proprie segnalazioni. E dimostra l’estrema utilità della polizia municipale, che non si limita più a fare multe agli incroci».