Dai classici ai divi tv, il futuro è in scena

Nella scorsa stagione li voleva accanitamente il Teatro Franco Parenti, ma alla fine se li era accaparrati l'Elfo Puccini. Nella prossima invece i Ricci-Forte saranno in cartellone al Piccolo, con una delle produzioni più estreme del loro tutt’altro che moderato repertorio. Di «Imitation of death» (in scena al Piccolo Studio a novembre) si sa soltanto che presenta la mescolanza di suggestioni iperpop e pulsioni arcaiche tipica della compagnia romana, e che farà scalpore. Ma l’irresistibile ascesa degli ex enfant terrible del teatro di ricerca italiano, che appena due anni fa erano ospiti di uno spazio off qual è il Pim, la dice lunga su come fra i tre più importanti palcoscenici milanesi vi sia una feroce concorrenza nell'aggiudicarsi artisti di impatto mediatico. Se però, sfogliando il monumentale programma della stagione 2012-13 del Piccolo, i Ricci-Forte spiccano come l'unica significativa eccezione in un panorama molto istituzionale, nel caso dell'Elfo le star del piccolo e grande schermo rappresentano una presenza consolidata e soprattutto ben utilizzata. Da Silvio Orlando a Gioele Dix, da Mariangela Melato ad Alessandro Gassman, il teatro di corso Buenos Aires ha ideato per la prossima annata un'astuta combinazione tra spettacoli divulgativi, che possono contare sull'effetto-richiamo del divo di turno, e classici contemporanei come Tennessee Williams (imperdibile a ottobre «La discesa di Orfeo» con la regia di Elio De Capitani) e Marguerite Duras. Sui caposaldi della drammaturgia e della letteratura novecentesca, come Pirandello, Beckett e Svevo, si basa invece la stagione del Carcano, che a settembre aprirà con un adattamento di «La versione di Barney», il romanzo di Mordecai Richler che ha riscosso uno dei più meritati successi editoriali degli ultimi anni. Se all'appello della presentazione dei programmi per l'annata 2012-13 manca solo il Parenti, è perché il teatro di via Pier Lombardo ha appena allestito una stagione estiva che avrà inizio martedì 13 giugno e proseguirà sino alla fine di luglio. Protagonista quasi assoluto della rassegna sarà Filippo Timi, un attore giovane ma di lungo corso, reso famoso dal cinema ma legatissimo al mondo del palcoscenico. Le sue rivisitazioni di «Amleto» e di «Romeo e Giulietta», all'incrocio tra lo sperimentalismo di Carmelo Bene e la tradizione della Commedia dell'Arte, saranno precedute da un omaggio a Umberto Simonetta, l'ironico e milanesissimo autore di «Mi voleva Strehler», e affiancate da laboratori e campus per bambini. Quella del Parenti non sarà l'unica stagione estiva. Anche l'Orchestra Verdi, dal 5 luglio al 30 agosto, ha in cartellone un fitto programma di concerti che spazia dai «Notturni» di Chopin e Debussy eseguiti da Leonora Armellini (il 12 luglio) alle colonne sonore dei film di Stanley Kubrick e Steven Spielberg (il 26 e il 29 luglio), alla musica americana del Novecento di Gershwin e Bernstein (il 12 agosto). Gran finale, domenica 26 agosto, all'Auditorium - Fondazione Cariplo con alcune pagine scelte della «Carmen» di Bizet, eseguite dall'orchestra della Verdi diretta da Jader Bignamini. Se la rassegna estiva della Verdi può contare su un contributo certo ma tutt'altro che sostanzioso dell'Assessorato alla Cultura del Comune, quella del Parenti grava al momento interamente sulle spalle del teatro. Dei 40.000 euro richiesti, l'Amministrazione Comunale finora non ne ha stanziato neppure uno, in attesa di quel bilancio che sta lasciando con il fiato sospeso le istituzioni culturali milanesi.