Dai complimenti alle molestie

Importunata con insistenza e poi molestata da un cittadino del Bangladesh che viene arrestato dopo essere stato riconosciuto dalla giovane vittima. L’extracomunitario, accusato di violenza sessuale, è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Tutto accade in un bar nei pressi di Centocelle, dove le eccessive «attenzioni» di un immigrato inducono la ragazza ad allontanarsi per fare rientro a casa. Un saluto agli amici e una breve telefonata permettono all’occasionale e fin troppo invadente «corteggiatore» di riavvicinarsi alla giovane. In un attimo le occhiate e gli ammiccamenti di dubbio gusto si trasformano in frasi volgari e proposte oltraggiose, per poi culminare in un’aggressione, con pesanti palpeggiamenti alla malcapitata.
Fortunatamente le grida della ragazza vengono avvertite da un ragazzo che accorre, si avvicina all’aggressore e libera la ragazza dall’«abbraccio», costringendo l’uomo alla fuga, ma soprattutto a portarsi dietro i segni della colluttazione, che risulteranno decisivi. Pochi istanti dopo, la ragazza, ancora sotto choc per la violenza subita, ferma una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Radiomobile che stava transitando, per spiegare in maniera dettagliata la disavventura appena vissuta.
A poche centinaia di metri, un’altra pattuglia dei Carabinieri, nel frattempo si imbatte in un giovane straniero con delle visibilissime ferite al volto. Il tempo di avvicinarsi per prestargli soccorso che lo stesso si dà alla fuga insospettendo i militari di pattuglia; un breve inseguimento tra le vie di Centocelle, e per le scale di un palazzo di via delle Azalee, e i carabinieri raggiungono e identificano lo straniero che nel frattempo cerca di nascondere anche le lesioni al volto.
Intanto alla radio, la Centrale Operativa dei Carabinieri diffonde la nota per le ricerche dell’aggressore. In pochi attimi i Carabinieri fermi davanti al giovane bengalese collegano i due episodi. La vittima riconosce senza ombra di dubbio l’aggressore, prima di abbandonarsi a un lungo pianto liberatorio.