Dai conti off shore al giallo dei seicentomila dollari

La vicenda nasce nell’estate del 2001: sul tavolo dei pm milanesi che scandagliano le carte di Mediaset arrivano da Lugano documenti sui conti bancari di presunte società off-shore. Questa strada porta all’avvocato inglese David Mills. Nel giugno 2002 Berlusconi è indagato per frode fiscale e falso in bilancio. L’inchiesta si chiude il 19 febbraio 2005, ma nel frattempo, i giudici ne hanno aperta un’altra: dalle carte, sostengono, emerge che Mills ha ricevuto 600mila dollari per testimoniare il falso in due processi milanesi. Ma l’avvocato ha negato.