Dai costruttori romani un progetto per il metrò e l’emergenza abitativa

L’Acer, Associazione dei Costruttori Edili di Roma e Provincia, e la Lega delle Cooperative, attraverso il supporto delle società operative Isveur e Ccc, hanno presentato un pacchetto di quattro interventi infrastrutturali, da realizzare interamente con capitale privato, che proporranno nelle prossime settimane all’amministrazione capitolina.
Si tratta di un progetto che prevede di realizzare alcuni prolungamenti delle linee A, B e B1 della metropolitana, degli alloggi per agevolare la soluzione dell’emergenza abitativa e dei parcheggi. Un programma di opere che comporterebbe una spesa di oltre 3,5 miliardi di euro, finanziata attraverso il ricorso alla formula del project-financing, per realizzare delle opere che, nelle intenzioni dei promotori, consentirebbero di incidere positivamente sulla mobilità, la sosta e coinvolgerebbero le piccole e medie imprese del settore edile. I progetti relativi alla metro prevedono ipotesi di prolungamento della linea A da Battistini a Torrevecchia e da Anagnina a Romanina, per un totale di 6 km, mentre alla linea B verrebbe aggiunta la tratta da Laurentina a Tor Pagnotta per circa 4 km e alla linea B1 quella da piazzale Ionio a Bufalotta, altri 3 km.
La realizzazione di queste opere attiverebbe un investimento stimabile in 2 miliardi di euro, di cui almeno il 50 per cento di pronta fattibilità. Il programma di infrastrutture per la sosta prevede invece la realizzazione di 15.000 posti auto distribuiti in 65 parcheggi interrati, situati in aree pubbliche, e la riqualificazione degli spazi di superficie con particolare attenzione all’arredo urbano e al verde. La realizzazione di queste opere comporterebbe un costo complessivo di circa 400 milioni di euro. Per quanto riguarda il versante dell’edilizia, compreso nel pacchetto presentato da Acer e Legacoop, c’è un programma per realizzare 3.500 alloggi in aree pubbliche o a basso costo messe a disposizione dal Comune come ad esempio le 167, con un investimento di 250 milioni di euro mirato a risolvere l’emergenza abitativa. Infine la proposta, in fase di perfezionamento, del completamento e la riqualificazione dei piani di zona per l’edilizia popolare, prevede di realizzare funzioni e servizi nelle aree interessate dagli insediamenti di edilizia popolare. «Le proposte che probabilmente già lunedì consegneremo al sindaco e agli assessori competenti, non sono un regalo alla città - ha dichiarato Giancarlo Cremonesi, presidente di Acer - ma l’unico modo per far arrivare capitale privato a finanziare opere pubbliche dalle quali ci aspettiamo chiaramente un ritorno adeguato. La nostra è una scommessa importante, ma noi siamo una vera e propria forza del sistema Roma».