Dai fondi comuni agli strumenti finanziari più speculativi

All’origine a disposizione degli investitori c’erano solo tre macro-tipologie di fondi comuni di investimento (azionari, obbligazionari e liquidità), ma con il passare degli anni l’offerta delle Sgr si è moltiplicata. Un mondo vasto nel quale il piccolo investitore potrebbe faticare a orientarsi. Ecco perché, anche se investire presenta sempre un rischio, è importante seguire il consiglio degli esperti così da scegliere il prodotto che meglio sposa le aspettive di rischio-rendimento di ciascuno. Riportiamo, qui di seguito, una breve descrizione dei principali prodotti resi disponibili dall’industria italiana del risparmio gestito che vede in Assogestioni la propria associazione di categoria. Nata nel 1984 come Assofondi per iniziativa di 17 realtà, Assogestioni abbraccia infatti oggi 237 iscritti che, a loro volta amministrano capitali per oltre 1.100 miliardi. Un’alternativa ai fondi comuni (le cui caretteristiche possono essere riassunte in capacitò di diversificazione, trasparenza e professionalità) sono gli Exchange traded Fund (in sigla Etf). In questo caso si tratta di fondi passivi, che replicano il proprio indice benchmark di riferimento e che sono scambiabili in Borsa come le azioni.
Fondo comune di investimento. É uno strumento finanziario che permette al singolo di investire, anche per piccoli importi, sui mercati di tutto il mondo. Vi si accede attraverso un versamento di denaro che viene convertito in quote. I versamenti effettuati confluiscono in un patrimonio comune, che viene gestito da una Sgr, Esistono differenti tipologie di fondi, a seconda delle caratteristiche dei prodotti che ne compongono il portafoglio. I principali sono: azioni, obbligazioni, bilanciati e monetari.
Fondi pensione. É un strumento di previdenza complementare rivolto ai lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti. A seconda delle caratteristiche può essere chiuso o aperto.
Fondi esterovestiti. Sono i cosiddetti fondi roundtrip promossi da intermediari italiani ma domiciliati all’estero. Sono acquistati prevalentemente da investitori italiani.
Fondi hedge. Si tratta di prodotti speculativi pensati per gli investitori con una propensione al rischio maggiore.
Fondi immobiliari. Sono strumenti che investono nel settore del mattone. Nella maggior parte dei casi i portafoglio è composto da uffici.