Dai genitori solo contributi volontari

Le due campane. Che, al Giornale, hanno licenza di suonare entrambe. Oggi è il turno della seconda, quella della minoranza nel consiglio comunale di Bormida. La ospitiamo volentieri dopo aver dato libertà di suono alla prima, quella dei «sindaci», così efficacemente tratteggiati da Paolo Bertuccio. Puntualizzazioni tanto garbate sono sempre bene accette. Figurarsi poi se chi le fa - come il consigliere Ezio Orsi - non ci sta a passare da «centrosinistra». Ora aspettiamo la controreplica dei «sindaci» (purché non si faccia attendere troppo).
Ho letto con piacere, anche se in ritardo, il lungo articolo «Bormida, il sindaco cede la sua poltrona alla moglie» apparso sul quotidiano i1 22 febbraio scorso. Come consigliere di minoranza vorrei precisare alcune cose. L'affannarsi (?) della segretaria, forse è dovuto al fatto che deve prestare la sua opera presso il Comune per sole tre ore mensili, grazie ad una convenzione stipulata dai nostri amministratori! Non contenti, hanno nominato la stessa Direttore Generale! Si potrebbe pensare che ne consegua un risparmio. Invece la spesa sostenuta dal Comune nel 2006 per il Segretario/Direttore Generale sfiora i 19000 euro! Tanti soldi così generosamente elargiti, contrastano con il fatto che da tre anni non si trova il tempo di inviare le bollette per il pagamento dell'acqua (la più costosa della provincia...) e del servizio depurazione e da due non si predispongono i ruoli della tassa rifiuti solidi urbani; inoltre, regna un disordine amministrativo spaventoso a causa del quale, ogni volta che la minoranza si reca presso gli uffici comunali, verifica come molte Delibere di Giunta e Determine non siano consultabili, addirittura inesistenti (fatti segnalati anche alla Prefettura...). È vero che le due liste civiche sono separate da un pugno di voti ma sapere che il sottoscritto militava in una di centrosinistra, è per me un'assoluta novità! Inoltre, definire moderata quella «dei Falciani» mi fa sorridere. Tutti in paese ricordano l'ex sindaco Falciani quando, anni addietro, faceva propaganda per il Psi per poi passare a candidarsi, se non erro alle regionali, nelle file del Psdi, sino ad approdare in Forza Italia con cui si è candidato alle ultime regionali. La cosa buffa è che sia Falciani che la sua consorte, sono anni che sfruttano l'appoggio della corrente ex comunista del paese: addirittura, tutte e due i «Sindaci» hanno avuto ed hanno, all'interno della propria Giunta, esponenti iscritti prima al Pci ed ora ai Ds! Bormida è l'unico paese in Italia governato da una maggioranza di Destra-Sinistra! Il sindaco Cambise racconta di un consiglio comunale movimentato. Dimentica di ricordare che in quella seduta, convocata per richiesta della minoranza, si doveva discutere dell’allontanamento dagli uffici, voluto dall'amministrazione, di un ragazzo diversamente abile che prestava lì la sua opera da oltre diciotto anni! La convocazione era venuta dopo che nessuna richiesta di chiarimenti, anche da parte dei genitori del ragazzo, presenti a quel consiglio, avesse trovato riscontro presso la giunta. Il Sindaco annunciò che quella parte di seduta si sarebbe tenuta a porte chiuse solo a Consiglio iniziato e non in fase di convocazione: un misero tentativo per non rispondere, davanti ad un'aula gremita, a domande imbarazzanti! Una petizione popolare, alla quale aderì quasi il 100% degli abitanti e l'impegno di enti esterni al comune che si dichiararono disponibili a pagare lo stipendio (100 euro mensili!) del ragazzo, non servirono a smuovere il Sindaco. Forse Dario (questo il nome dello sfortunato) appartiene a quella parte di paese non gradita ai «Falciani»? Oppure deve scontare altre pene, oltre a quelle che gli ha riservato il destino? Per oltre un anno (dal dicembre 2005), Dario è rimasta in casa senza un'occupazione e solo ultimamente ha ripreso a lavorare per alcune ore presso un ambulatorio medico: avevano ragione le tante persone presenti a quel consiglio ad indignarsi! Pallini di Falciani, l'elica per lo sfruttamento dell'energia colica ed il laghetto artificiale: la prima sono anni che, purtroppo, non porta i benefici sbandierati in fase di realizzazione (dati di bilancio...); il secondo, ancora da ultimare (basta recarsi sul posto per verificarlo... ), finanziato con un mutuo da trecentomila euro, comporta ogni anno per i bormidesi il pagamento di una rata pari a ventitremila euro, a fronte di un affitto di dodicimila versato al comune dalla ditta aggiudicataria lo sfruttamento; speriamo vada meglio in futuro... Molte altre considerazioni si potrebbero apporre a quanto affermato dal sindaco, anzi da «i sindaci», ma per ora mi limito a queste. Il mio intento era di partecipare alcune realtà che da quanto si evince dall'articolo, non sono state esposte obiettivamente. Nella speranza possa pubblicare anche questa voce, saluto cordialmente.
consigliere comunale di Bormida