«Dai giornali solo bugie su candidate e divorzio per colpire me e il Pdl»

ESECUTIVO «In settimana mi recherò da Napolitano per dare un ministro al Turismo»

RomaUna composta narrazione di vicende intime che, suo malgrado, sono diventate pubbliche. Il premier Silvio Berlusconi ha affidato ieri a Porta a Porta la propria verità sulla situazione famigliare. Ma anche il resoconto dei successi ottenuti sul fronte dell’emergenza-terremoto e del contrasto alla crisi dei mercati.
La tempesta
«Francamente non mi aspettavo questa tempesta». Il premier ha iniziato il racconto della propria vicenda personale sottolineando come la «falsificazione di certa stampa che ha indotto qualcuno a credere» a cose inesatte che non si sono «verificate». Un chiaro riferimento alle dichiarazioni della consorte che sarebbero state scatenate da insinuazioni giornalistiche. «Sono accusato di cose false. La sinistra e la sua stampa non riescono ad accettare la mia popolarità al 75%. Tre italiani su quattro sono con me. Sono attacchi personali fondati sulla calunnia», ha aggiunto il premier.
I Telegatti
Per questo motivo Silvio Berlusconi ha voluto fare chiarezza sulle circostanze-chiave che hanno determinato le esternazioni di Veronica Lario. La prima è la cerimonia di consegna dei Telegatti nel 2007 quando Berlusconi fu «accusato di aver leso la dignità del ministro Mara Carfagna. «Fui accusato - ha ricordato - di aver detto: “Se non fossi sposato, ti sposerei”, ma la verità certificata è che in quell’occasione dissi che era una ragazza da sposare, era un invito ad altri».
Veline mai
«Anche quella sulle veline è un’assoluta falsità, una trappola in cui purtroppo anche mia moglie è caduta», ha ribadito il Cavaliere. Le candidature per le Europee non sono state gestite direttamente dal premier. Ad occuparsene sono stati i tre coordinatori del Pdl Bondi, La Russa e Verdini che da «migliaia di segnalazioni sono giunti a 500 schede» e per individuare i 72 candidati si sono orientati secondo le indicazioni del congresso (spazio ai giovani e alle donne). «Tra questi candidati nessuna è qualificabile come velina», ha concluso ricordando l’inserimento di Lara Comi, Licia Ronzulli (alla quale pensa di affidare «le fila dell’organizzazione dei nostri parlamentari») e Barbara Matera. «Prestigiacomo, Gelmini, Carfagna, Ravetto. Ecco le donne che noi presentiamo, i nostri parametri. Altro che veline. Noi in Parlamento portiamo donne che bagnano il naso agli uomini».
Nessuna cancellatura
Analogamente, l’intervento a mezzo stampa di Veronica Lario non ha indotto nessun cambiamento. «Io ero a Varsavia a rappresentare il mio Paese cercando un accordo per affidare la presidenza dell’Europarlamento a Mario Mauro e non ho avuto la possibilità di intervenire, ma non c’era nessun nome che poteva suscitare degli equivoci». Insomma, i tre coordinatori dall’ultima selezione di 100 nomi «dovevano togliere 28 candidati per arrivare a 72, sono stati eliminati sia degli uomini che delle donne». Le polemiche? «La sinistra non ha più armi e ha cercato di mettere il naso nelle nostre liste».
Il caso Noemi
La frequentazione di minorenni, cioè la familiarità con la diciottenne Noemi Letizia, «è una menzogna». Silvio Berlusconi ha precisato che «il padre della ragazza mi aveva chiamato perché voleva un appuntamento con me e voleva parlarmi delle candidature nel Sud dell’ex questore Franco Malvano e di Flavio Martusciello, ma siamo riusciti a inserire solo Malvano» e ha anticipato che «queste cose usciranno domani (oggi; ndr) in un’intervista a Chi». Secondo il premier, è stato Repubblica «a sottendere la frequentazione con la ragazza».
La ricostruzione
«Ero al Salone del Mobile alla Fiera di Rho, imbarazzato per i cori “Meno male che Silvio c’è”, “Magico!” - ha raccontato - e il capitano dell’elicottero mi ha detto che era in arrivo entro mezz’ora un temporale che ci avrebbe costretto ad andare in macchina a Linate. Per questo siamo partiti in anticipo». Visto il tempo a disposizione, essendo giunto a Napoli «per una riunione politica che avevo in serata», il padre di Noemi lo ha invitato a festeggiare la ragazza e giacché il ristorante era a soli tre minuti dall’aeroporto di Capodichino, circostanza verificata dalla locale polizia, Berlusconi si è recato alla festa. «Sono entrato e subito sono partiti degli applausi. Di fronte a tutta quella gente non ho potuto non fare campagna elettorale e quindi ho iniziato a fare foto con tutti, dai familiari ai gestori del ristorante», ha ricordato. «Se c’era qualcosa di piccante o men che pulita nel rapporto tra il premier e una ragazza con meno di 18 anni, vi sembra che il premier sarebbe stato così pazzo da andare in una situazione pubblica e fotografatissima?», ha domandato retoricamente.
Foto vere
Le foto della serata (pubblicate anche dal Giornale) sono vere e non sono fotomontaggi come ha sostenuto anche il blog di Repubblica. «Mandino un giornalista al ristorante e domandino ai cuochi e ai camerieri se quelle foto sono false. La pervicacia con cui le gazzette della sinistra continuano a dire falsità è sorprendente», ha tagliato corto. E, imbeccato dal direttore del Corriere de Bortoli, sull’opportunità di partecipare a simili eventi, Berlusconi ha risposto: «Non sono d’accordo quando mi si dice che io non devo andare alle feste di compleanno, ai matrimoni o alle riunioni perché se lo facessi rinuncerei ad essere me stesso e a stare con la gente».
Veronica
La first lady è stata dunque tratta in inganno anche se «non è un caso che la sua lettera sia stata pubblicata da Repubblica». Oltre il premier non parlerebbe perché «a mia moglie voglio un mare di bene e sul rapporto con lei non voglio aggiungere altro», ma sollecitato da Bruno Vespa sulla richiesta di scuse, è costretto a precisare. «Credo che chi è incaricato di una funzione pubblica, come il presidente del Consiglio, possa accettare la continuazione di un rapporto soltanto se si chiarisce anche da parte di chi ha provocato questa situazione che se quelle due accuse erano false e quindi dichiari pubblicamente di essere incorso in un errore».
Figli
Resta solo il dispiacere per il coinvolgimento dei figli Barbara, Eleonora e Luigi. «Ai miei figli voglio un bene dell’anima - ha aggiunto - e sono un padre straordinario, compatibilmente con gli impegni che ho», ha sottolineato ricordando di non aver presenziato al loro diciottesimo genetliaco perché «Luigi è come me, non ha mai fatto feste», mentre di Barbara ha sostenuto finanziariamente la festa a Las Vegas con famiglia e compagni di scuola. Eleonora invece non ricorda di aver celebrato.
La storia
«La mia storia con Veronica può anche finire, ma mi dispiace che venga buttata in questo modo sui giornali, quando dovrebbe restare invece in una dimensione privata», ha concluso. Ma poi, ricordando il piccolo nipote («bellissimo e molto intelligente; lo chiamo “il piccolo Dalai Lama”») si è soffermato ancora su Veronica. «Vedendo mia moglie fare la nonna il dolore aumenta e sapesse quant’è bello farlo in due», ma non si è sbilanciato oltre. Pur sottolineando che, quando tutto si chiarirà, i rapporti con il Vaticano «resteranno ottimi».
Abruzzo
«In duecento giorni costruiremo case per 13mila persone. Il 20% sarà consegnato a settembre il resto a dicembre. Abbiamo un cronoprogramma in cui vi è spiegato in dettaglio tutto ciò che si deve fare per ricostruire». Il premier si è mostrato orgoglioso dello sforzo messo in atto per l’emergenza-terremoto e ha ricordato che tutto è stato fatto senza «mettere le mani nelle tasche degli italiani». se gli 8 miliardi stanziati non dovessero bastare, l’anno prossimo «o recupereremo soldi da altri capitoli di spesa o ci rivolgeremo agli italiani». D’altronde, tra sospensione di pagamenti mutui e sostegni alla ricostruzione e alla ristrutturazione, già molto è stato fatto. Ma non si faranno «pressioni» affinché chi può rientri nelle case agibili perché ci sono ancora scosse.
G8 all’Aquila
Il presidente del Consiglio ha anche ribadito che «Il G8 si terrà nel complesso della caserma di Coppito. Abbiamo già trovato lo spazio per sistemare anche la tenda di Gheddafi». Gli Usa non sono dubbiosi, anzi «hanno giudicato meglio la Cittadella che La Maddalena». Oggi il premier sarà di nuovo nel capoluogo abruzzese per annunciare un accordo riguardante l’Università.
Bugie
Le critiche dell’opposizione sulla carenza di stanziamenti sono «solo bugie infondate», ha replicato Berlusconi. «Prima parlavo con un amico e mi ha detto: “Ci va benissimo Franceschini. Con una o più bugie al giorno, toglie i democratici di torno”». E alla piccata replica del segretario Pd («Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino») ha ribattuto: «Non mi intendo di lardo e non corro questo pericolo».
Turismo
«Questa settimana mi recherò dal capo dello Stato perché credo che il turismo, che ora è sotto la presidenza del Consiglio, vista l’importanza che ricopre, debba avere pari dignità con gli altri ministeri e quindi averne uno proprio». Confermata l’intenzione di «promuovere» a ministro senza portafoglio del turismo il sottosegretario Brambilla. D’altronde è per aumentare il potenziale attrattivo dell’Italia che «ho voluto che Alitalia non finisse ad Air France».
Fiat
«Credo di sì. Tutte le notizie che ho indicano che, dopo Fiat-Chrysler, tutti guardano con interesse questa operazione che per noi italiani sarebbe un sogno». Berlusconi è ottimista sull’ingresso di Opel nella galassia Fiat. Ma l’autorevolezza del Paese è anche merito del governo che per primo si è mosso «quando si è aperta la crisi».
Crisi
Ma il premier, dopo aver ricordato i numerosi provvedimenti adottati perché «il primo impegno è portare il Paese fuori dalla crisi», si è rivolto da una parte ai lavoratori pubblici perché non cambino le loro abitudini visto che il loro posto di lavoro è sicuro e dall’altra parte a Bankitalia «affinché intervenga perché le banche continuino a fare il loro mestiere». I loro utili sono «forse eccessivi e il governo ha i fari accesi».