Dai Peluche ai fiocchi De Vincenzo e la donna che ritorna bambina

Tinte pastello e richiami ai cartoon: la collezione riscopre il lato infantile più bello Elisabetta Franchi animalista e sensuale

di«Una donna che riscopre il suo lato infantile: gioca con i peluche e li trasforma in pellicce mentre sposta fiocchi e volant dai vestiti di nylon delle bambole alle scarpe». Marco De Vincenzo descrive così la sua fantastica collezione per il prossimo inverno, volutamente sintetica nei materiali e soprattutto nei colori del tutto lontani dalla natura, ma molto vicini al lato felice del nostro inconscio. Le tinte pastello nelle stesse tonalità acide del poetico film Inside Out realizzato dalla Pixar Animation, dominano le spettacolari pellicce talmente false da diventare vere: un vero oggetto di nuovi desideri. C'è un'indimenticabile giacca sette ottavi in volpe azzurro crisocolla con tocchi lisergici di verde e di blu. Sulla schiena di un cappotto sempre in pelo di volpe ricreato in laboratorio, si riconosce la sagoma di un coniglietto pezzato come una mucca. Poi arriva un completo fatto da un classico vestito in crepe de chine da signora borghese sotto alla pelliccia a pelo lungo con lo stesso motivo animalier bianco, rosso e nero: il maculato più allegro che si possa immaginare. A tutto questo per la sera si aggiungono dei fili luccicanti: un effetto gibigiana in verticale. Verde bandiera, giallo limone, blu elettrico, arancio, carne, ruggine e bordeaux s'inseguono sulla passerella di De Vincenzo con un radicalismo che impressiona e commuove. Completa l'immagine la prima borsa che lo stilista (da 15 anni tra i più stretti collaboratori di Silvia Venturini Fendi per gli accessori della storica maison romana) lancia con il suo nome. Si tratta di un classico modello compatto da vera signora con la pateletta anteriore fatta come una zampa d'orso. Insomma un bestiario immaginario costruito per la felicità degli occhi e del cuore più che per passione animalista. Quest'ultima anima da sempre Elisabetta Franchi che oltre a devolvere una parte del fatturato alla L.A.V. (Lega Anti Vivisezione) e a non usare alcun materiale di derivazione animale nella sua moda, stavolta dedica la collezione alla lotta contro lo sfruttamento delle bestie nei circhi. «L'unico che non lo faccia è il Cirque de Soleil che infatti è il più moderno e interessante» dice per poi raccontare del centro di recupero per animali selvatici ed esotici costruito a Semproniano in Toscana che intende finanziare con la vendita online da stamattina di alcune T Shirt che ha fatto sfilare ieri sera con immagini forti e scritte tipo «Animals are not Clowns». Per altro le donne della Franchi sono vere domatrici (però di uomini) con quei sensuali stivali cuissard, i pantaloni stretti e le belle giacchine piene di alamari stile Lady Oscar. Opposta e inconciliabile, Mr & Mrs Italy è una linea in cui le pellicce hanno un ruolo essenziale all'interno di storici capi come il trench dei motociclisti dell'esercito britannico, il vero eskimo militare o quei meravigliosi pastrani da alto ufficiale che ci fanno sognare fin dai tempi di Guerra e Pace. Il tutto con bellissimi colori e qualche insolito ricamo: un gusto nuovo e convincente. Anche nella strepitosa collezione Herno non mancano belle pellicce e magnifici piumini, ma il punto non è tanto questo quanto il lavoro sui tessuti che sembrano lanosi e invece sono sintetici o viceversa per non parlare dei fantastici capi in double. «Toccare per capire» dice l'ad di Herno Claudio Marenzi sapendo benissimo di aver superato ogni aspettativa industriale. Fiammetta Pancaldi supera invece se stessa con i suoi fantastici capi ispirati al mare d'inverno e realizzati con il talento artigianale che le è proprio. Un pullover a grandi coste fatto a mano, una tunica prkicipe di Galles tagliata benissimo, lo scapolare fermato dai gemelli sui fianchi: l'eleganza solida e quieta di una vera signora. Da Etro l'eccesso di sovrapposizioni non permette di capire la bellezza dei singoli capi. Un vero peccato: troppo styling uccide il vero stilismo e Veronica Etro (detta Vero) è troppo brava per cadere in questa trappola mortale.