Dai tagli alle auto blu alla trasparenza amministrativa: tutti i provvedimenti

Roma - In venticinque punti il ddl Santagata definisce i costi della politica e i tagli da effettuare ai costi politico-amministrativi dello Stato per portare nelle casse un risparmio di 800 milioni di euro a livello di amministrazioni centrali e di 500 milioni per quelle locali. Ecco un riassunto.

Razionalizzazione degli enti pubblici e società private Entro un anno dall’entrata in vigore della legge il governo sdovrà riordinare, sopprimere e liquidare enti, organismi e strutture amministrative pubbliche statali. Le pubbliche amministrazioni non potranno istituire comitati, commissioni, consigli ed altri organismi, ad eccezione di quelli di carattere tecnico e ad elevata specializzazione indispensabili per la realizzazione di obiettivi istituzionali, non perseguibili attraverso l’utilizzazione del proprio personale, nè potranno costituire società senza fini istituzionali. Fondamentale la riduzione del numero dei componenti degli organi societari e delle funzioni nei cda, eliminazione dei gettoni di presenza per i componenti degli organi societari nelle amministrazioni che detengono, direttamente o indirettamente, il controllo di società.

Meno ministeri e organismi locali Diminuisce il numero dei ministeri, anche se il ddl prevede per ora solo in tal senso una "norma di indirizzo": lo Stato e le Regioni, nell’ambito di rispettiva competenza legislativa, provvedono all’accorpamento o alla soppressione degli enti, agenzie od organismi, titolari di funzioni in tutto o in parte coincidenti con quelle assegnate agli enti territoriali ed alla contestuale riallocazione delle stesse agli enti locali, secondo i principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.

Tagli a auto blu, telefonini aziendali e immobili Le pubbliche amministrazioni (tranne Regioni, Provincie autonome ed enti del Ssn) dovranno razionalizzare l’uso di telefoni, cellulari aziendali e computer che fanno parte della strumentazione di lavoro, e anche quello delle autovetture di servizio, attraverso il ricorso, previa verifica di fattibilità, a mezzi alternativi di trasporto, anche cumulativo e dei beni immobili ad uso abitativo o di servizio, con esclusione dei beni infrastrutturali.

Al Cnipa monitoraggio posta elettronica Il Centro nazionale per l’Informatica nella pubblica amministrazione (Cnipa) effettuerà, anche a campione, azioni di monitoraggio e verifica delle disposizioni in materia di posta elettronica certificata.

Tagli alle spese telefoniche: arriva il Voip Nelle pubbliche amministrazioni centrali arrivano i servizi Voip ("Voce tramite protocollo internet"), la tecnologia - decisamente più economica dei classici contratti telefonici - che consente di effettuare una conversazione sfruttando una connessione Internet.

Forme contrattuali flessibili Le pubbliche amministrazioni si impegnano a stipulare forme contrattuali flessibili - sulla base dei contratti collettivi - con i soggetti presenti nelle graduatorie per le assunzioni a tempo indeterminato già approvate nei due anni precedenti per le stesse qualifiche professionali nel medesimo comparto di contrattazione, rispettando l’ordine di graduatoria degli idonei.

Riduzione dei costi degli enti locali Prevista la riduzione dei costi degli enti locali: vengono eliminati i consigli circoscrizionali nei comuni con popolazione inferiore a 250 mila abitanti; ridotto complessivamente del 20% il numero di consiglieri comunali e provinciali in relazione al numero degli abitanti dell’ente. Il numero massimo degli assessori comunali e provinciali passa da sedici a dodici. Le Regioni, nella loro autonomia, dovranno adottare disposizioni normative sulla base di questi accordi.

Eliminazione dei rimborsi per le spese di viaggio Gli amministratori che si rechino fuori dal capoluogo del comune dove ha sede il rispettivo ente avranno solo il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute, nonché un forfaitario onnicomprensivo per le altre spese.

Limiti di cumulo di cariche Vengono imposti limiti di cumulo di cariche per gli eletti a tutti i livelli. In particolare, parlamentari nazionali ed europei non potranno svolgere funzioni o ricoprire incarichi di presidente, amministratore, sindaco o revisore né analoghe funzioni di responsabilità, comunque denominate, né assumere incarichi di consulenza o incarichi arbitrali di qualsiasi natura in enti di diritto pubblico, anche economici, in imprese o società partecipate da amministrazioni pubbliche

La trasparenza va online Le nomine degli organi di vertice e dei componenti dei cda o degli organi equiparati degli enti pubblici, delle società controllate o partecipate, delle agenzie o di altri organismi pubblici potranno essere effettuate esclusivamente attraverso meccanismi che assicurino la trasparenza delle procedure e l’efficace e appropriata scelta dei candidati. In particolare, i siti internet delle p.a. dovranno pubblicare i curriculum dei singoli profili, lo stato e gli esiti delle procedure. Massima trasparenza anche per le assunzioni. Le amministrazioni pubbliche sono tenute a pubblicare il proprio bilancio sul proprio sito istituzionale. I siti delle amministrazioni pubbliche dovranno contenere necessariamente l’organigramma, l’articolazione degli uffici, le attribuzioni e l’organizzazione di ciascun ufficio; l’elenco completo delle caselle di posta elettronica istituzionali attive; l’elenco completo di tutti i bandi di gara e di concorso e gli esiti delle procedure; l’ultimo bilancio preventivo e consultivo entro tre mesi dall’approvazione; i bandi di concorso per le assunzioni, lo stato delle relative procedure e le graduatorie per tutta la durata della loro validità; i criteri per l’assegnazione di benefici e contributi e le relative graduatorie; il trattamento economico degli organi di indirizzo politico-amministrativo, dei dirigenti, dei consulenti, dei membri di commissioni e collegi.

Vietato finanziare partiti e gruppi parlamentari Le società concessionarie di servizi pubblici non potranno finanziare partiti politici e gruppi parlamentari.