Dai tedeschi una scossa all’elettricità italiana

da Oviedo

Conquistata Endesa Italia, ora bisognerà costruire la nuova E.On Italia. Nascerà dagli asset che facevano capo al gruppo spagnolo, che andranno a sommarsi a quelli già detenuti, che non sono roba da poco. Oltre alla centrale elettrica praticamente terminata nel vercellese, E.On dispone infatti di una serie di reti locali importanti per la distribuzione del gas. L’acquisizione di Endesa Italia è appena di settimana scorsa, ora i vertici tedeschi vogliono integrare il tutto: il compito toccherà agli uomini di E.On Italia, mentre Düsseldorf si riserverà il diritto di valutare i piani presentati. E a quel punto prenderà corpo la strategia di crescita dei tedeschi, decisi a ritagliarsi un loro spazio in un mercato attraente.
Resta da risolvere il problema di A2A, che ha una quota del 20% in Endesa Italia e può salire al 25%, pagando però la differenza in base alla valutazione fatta per il passaggio di Endesa Italia a E.On, oppure può chiedere di entrare in possesso di centrali fino a un massimo del 25% della potenza. Ci vorrà qualche mese, ma entro il terzo trimestre la cosa dovrebbe essere chiusa. E.On non è intenzionata a entrare direttamente nelle trattative, preferisce invece che siano Enel e A2A a sbrogliare la matassa, sia pure tenendo d’occhio la vicenda.
L’acquisizione di Endesa Italia ha portato in dote anche il progetto di due rigassificatori: uno a Livorno, in società con Iride, più piccolo ma in fase più avanzata, e uno a Monfalcone, che sembra interessare di più il gruppo tedesco perchè avrebbe una maggiore capacità, ma soprattutto perchè si trova in una posizione strategica, potendo inviare il gas non solo in Nord Italia, ma anche in Austria e verso i Paesi più vicini dell’Europa dell’Est, come Croazia, Ungheria e Slovacchia. Se però Monfalcone si dovesse incagliare in una delle secche che costellano gli iter di approvazione, E.On è pronta a puntare sulla Croazia: nell’isola di Krk dovrebbe essere possibile costruire in tempi ragionevoli un rigassificatore in grado di fornire tutti i Paesi dell’area circostante.
Sempre tenendo presente che per i tedeschi i rigassificatori sono sì importanti, ma ancora di più lo è in gas liquefatto che ci deve arrivare. Ed E.On è convinta di essere tra i pochi a poterne disporre.