Dai vendoliani un’altra sberla a Monteleone «Noi con Burlando per bloccare i centristi»

«Non condividiamo niente di quanto stabilito nel patto tra l’Udc e Burlando». Indovina l’autore della frase: Sandro Biasotti? Francesco Bruzzone? Il candidato dei radicali Silvio Viale? Macché. Simone Leoncini, portavoce del movimento «Sinistra, Ecologia e Libertà» il movimento nato da una costola di Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti Italiani che a livello nazionale fa capo a Nichi Vendola, candidato governatore e presidente uscente della Regione Puglia.
Allora uno pensa: c’è qualcuno che ha il coraggio di andare da solo in una sinistra che fa casino e poi si allinea. Manco per idea, anche il Sel ha detto sì. Saranno con Claudio Burlando «mantenendo un’autonomia programmatica».
Una alleanza, dunque, basata sul nulla perché se in una intesa politica non condividi gli obiettivi di governo cosa la si fa a fare? Anzi l’alleanza pare basata sull’antagonismo al programma dei centristi che hanno svoltato a sinistra con obiettivi primari di mantenere una presenza pubblica nella sanità e nella scuola: «In questi anni, purtroppo - si legge nel programma -, anche il centrosinistra ha spesso privilegiato i privati e la Chiesa. I risultati si sono visti: più affari per pochi, meno qualità e tutele sociali per gli altri». Ma c’è anche il «no» al nucleare uno dei punti centrali del patto Monteleone-Burlando.
E sui temici etici? Le distanze aumentano tra alleati di facciata aumentano. “Sel con Vendola” ribadisce la sua posizione contro ogni discrimina: «Per noi non possono esistere discriminazioni di genere, religiose, etiche o di condizione sociale - spiegano dalla segreteria genovese del movimento -. La laicità incomincia da qui. Vogliamo una legge come quella dell’Emilia, che parifichi coppie di fatto (etero e gay) e le coppie sposate. Una Liguria laica, dove tutti e tutte abbiano gli stessi diritti e le stesse tutele sociali. Dove si possa vivere liberi, anche senza benedizioni». Non proprio in linea con quello che è il programma dei cristiano democratici.
A fare da capolista nella provincia di Genova sarà Stefano Quaranta, portavoce regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, in provincia di Savona l’avvocato Sergio Aquilino, a Imperia Carla Nattero, consigliere comunale della città, alla Spezia Lorenzo Casté consigliere regionale uscente che durante il ciclo amministrativo abbandonò il Pd per aderire al gruppo «Unione a Sinistra» di Giacomo Ronzitti che però ha scelto di sostenere la lista civica del governatore uscente.