Dai viados brasiliani al pusher morto

Ecco i protagonisti della vicenda:
NATALIE. È il trans brasiliano con cui il presidente della Regione Lazio è stato sorpreso. Racconta di essere «la fidanzata di Piero», mentre Marrazzo afferma di averla conosciuta solo nei primi giorni di luglio, «per strada».
BRENDA. Altro transessuale brasiliano attivo in via Gradoli. Secondo Natalie, «è stata lei ad avvertire i carabinieri della presenza di Piero». Da parte sua, Brenda ha sempre negato di avere avuto rapporti con il presidente.
GLI AGENTI ARRESTATI. Sono 4 sottufficiali del comando Trionfale di Roma i presunti estorsori di Marrazzo: si tratta di Carlo Tagliente e Luciano Simeone (che fecero irruzione nell’appartamento del trans), del maresciallo Nicola Testini e di Antonio Tamburrino, contattato per vendere il video in quanto conoscente del fotografo Scarfone.
GIANGUARINO CAFASSO. Pregiudicato, tossicodipendente e spacciatore nell’ambiente dei trans, è morto il 12 settembre, ufficialmente per infarto. Gli agenti lo descrivono come una «fonte», colui che girò e mostrò loro il video chiedendo di essere aiutato nella vendita. Secondo due giornaliste di «Libero», già il 15 luglio Cafasso tentò di vendere loro il filmato. Il suo avvocato ha confermato la trattativa.
MAX SCARFONE. È il fotografo divenuto famoso in relazione agli scatti del 2007 che ritraevano Silvio Sircana a trans a Roma. È parente di Antonio Tamburrini, un carabiniere contattato in seguito dai ricattatori proprio per aiutarli a vendere il video. Il paparazzo li mette in contatto con l’agenzia Photomasi e con alcuni gruppi editoriali. Secondo Scarfone, che insieme al giornalista di «Oggi» Sulas ha visionato il video, nell’appartamento c’erano «15mila euro, ben più dei 5mila di cui parla Marrazzo».
DONATO D’AUTILIA. È il quinto carabiniere indagato, stavolta per ricettazione. La visione del filmato ai compratori sarebbe stata organizzata in casa sua. Ha alle spalle accuse di pedofilia.