Daimler pronta a vendere la piccola Smart

da Milano

DaimlerChrysler ha confermato ieri di aver affidato alla banca d'affari Goldman Sachs il compito di cercare possibili acquirenti o partner per la divisione Smart, da sempre con i conti in rosso. Lo ha dichiarato ieri il numero uno del gruppo, Dieter Zetsche, all'edizione tedesca del Financial Times. Secondo Zetsche, potrebbe trattarsi sia di offerte di acquisto che di cooperazione. L'obiettivo - ha aggiunto - resta quello di riportare in nero l'anno prossimo la divisione Smart, che nel 2004 aveva registrato una perdita di 600 milioni. L’anno scorso DaimlerChrysler ha speso 1,45 miliardi di euro per rilanciare la Smart, che presto potrebbe distribuita anche negli Usa. Il pacchetto di misure adottate comprendeva anche il taglio del personale di un terzo e l’abbandono di alcuni modelli. Nei 12 mesi appena trascorsi le vendite sono aumentate del 2,4% fino a quota 143mila veicoli. Per quanto riguarda DaimlerChrysler nel suo complesso per la prima volta le vendite mondiali hanno superato i 4 milioni di veicoli con un incremento del 3,8% rispetto al 2004. Nel 2006, ha detto Zetsche l’obiettivo è di raggiungere lo stesso livello record. Gran parte del merito del risultato raggiunto nel 2005 va attribuito al braccio statunitense della compagnia, il Chrysler Group, che lo scorso anno ha venduto 2,8 milioni di veicoli, con un incremento del 4,7%.
Il boom di Bmw. Un 2005 in grande spolvero è stato anche quello di Bmw che ha registrato vendite record a 1,328 milioni di unità (+9,9%), superando così il marchio rivale Mercedes. Il presidente del gruppo tedesco, Helmut Panke, parlando al salone dell'auto di Detroit, ha detto che l'obiettivo per il 2006 è «aumentare ulteriormente le vendite e raggiungere un nuovo record». L’anno scorso la marca Bmw è cresciuta del 10,1% mentre Mini ha superato per la prima volta quota 200mila a 220.400 (+8,7%) e Rolls Royce è rimasta quasi stabile a 796 unità. Per Bmw gli Usa rappresentano il primo mercato con 307 mila consegne nel 2005 (+3,7%), davanti a Germania (+4,3% a 295.900), Gran Bretagna (+7,7% a 162.550) e Italia (+17% a 90.300). Panke ha anche detto che per Bmw «acquistare Smart non avrebbe alcun senso, non aggiungerebbe nulla alla nostra posizione».